Il Tribunale della Libertà di Firenze ha riformato l’ordinanza del GIP di Lucca del 23 luglio con cui, dopo aver contestato l’omicidio volontario aggravato, Federico Ramacciotti Ceragioli dagli arresti domiciliari era stato ristretto in carcere.

I legali del 43enne hanno censurato, Stefano Gambini e Riccardo Carloni, anche mediante atti di indagine difensiva, il fondamento della nuova contestazione, in quanto, “il pur gravissimo fatto doveva esser correttamente qualificato, quale omicidio preterintenzionale (cioè oltre l’intenzione), come del resto aveva già fatto il GIP nella prima ordinanza del 15 luglio”.

Ramacciotti è oggi di nuovo sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.

“Su precisa richiesta di Federico Ramacciotti Ceragioli, si vuol ricordare che quanto accaduto è una gravissima tragedia in cui ha perso la vita Pietro Buchignani, lasciando nel dolore la sua famiglia e nel rimorso l’indagato che chiede di essere perdonato, se mai sarà possibile”, scrivono i legali.

(Visitato 423 volte, 1 visite oggi)
TAG:
carabinieri federico ramacciotti ceragioli gip lido di camaiore

ultimo aggiornamento: 12-08-2016


Quattro cassonetti bruciati a Capezzano

Monumento ai caduti, inizia il restauro