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Furti a raffica tra Viareggio, Massarosa, Pisa e Livorno: in manette tre sinti

Tre sinti in manette per mano dei Carabinieri del comando compagnia di Viareggio: si tratta di Peter Tauman, Roberto Tauman e Roberto Florian, di 23, 26 e 36 anni, tutti noti alle forze dell’ordine. Il terzetto, da novembre 2018 fino a marzo 2019, ha messo a segno 9 colpi su auto ed esercizi commerciali a Viareggio, Massarosa, Pisa e Livorno Per loro l’accusa  è quella di furto aggravato.  A dare il via all’indagine dell’Arma è stato un tentato furto di bici a Massarosa, quando i Carabinieri della stazione locale hanno individuato il mezzo usato dai tre per fuggire. Tra i vari colpi anche il furto di una Mercedes in un autolavaggio a Massarosa, auto di lusso ritrovata dai militari a Pisa. L’inchiesta, conclusasi oggi con gli arresti, non è stata semplice, come spiegato dal comandante Edoardo Cetola, visto che il terzetto usava veicoli sempre diversi,  e non aveva orari.  Il gip del tribunale di Lucca, su richieta della Procura, ha emesso tre ordinanze di misura cautelare e il terzetto è stato arrestato: uno è finito in cella a Lucca, uno in carcere a Latina e uno ai domiciliari.

Furto aggravato, anche in concorso, è l’accusa rivolta a vario titolo a tre soggetti di origine sinti arrestati a conclusione di una complessa e articolata attività investigativa condotta dai Carabinieri
Nei confronti dei tre, infatti, la Procura della Repubblica di Lucca, concordando con le risultanze investigative dei Carabinieri, supportate da molteplici elementi indiziari, ha richiesto ed ottenuto un’ordinanza di applicazione di misura cautelare firmata dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Lucca che ha condiviso pienamente, accogliendole, le inconfutabili prove di colpevolezza raccolte dai militari dell’Arma, a conclusione di una articolata attività d’indagine, e sostenute dal Pubblico Ministero della Repubblica che ha coordinato le varie fasi della complessa indagine.
Come detto, in tutto, sono nove gli episodi di furto ricostruiti dai Carabinieri nel corso delle indagini ed addebitati a vario titolo agli indagati.
In particolare:
·        un furto in negozio di biciclette di Massarosa in cui, dopo che uno degli indagati distraeva il proprietario del negozi, un altro asportava una mountain bike elettrica di oltre 2.000 euro, allontanandosi poi a bordo di un veicolo sul quale attendeva il terzo complice;
·        un furto di un’autovettura di grossa cilindrata parcheggiata nel parcheggio di un autolavaggio di Massarosa con le chiavi inserite, poi ritrovata a Pisa, commesso da Tauman Peter;
·        sei furti, tra Massarosa, Pisa e Livorno (cinque commessi da Tauman Peter ed uno da Florian Roberto), in cui gli indagati, in concorso con altri soggetti al momento ignoti, con destrezza, aprivano lo sportello lato passeggero di auto in marcia ed asportavano le borse appoggiate sul sedile;
·        un furto all’interno di un’officina di Viareggio, commesso da Tauman Peter che, dopo aver forzato il lucchetto della porta di ingresso, si impossessava di una moto da cross del valore di oltre 2.000 euro e di alcune apparecchiature tecniche.
Gli elementi raccolti ed i successivi riconoscimenti da parte delle vittime e dei testimoni, hanno permesso ai Carabinieri di fornire all’Autorità Giudiziaria, che ha coordinato i vari momenti evolutivi dell’attività investigativa, i gravi indizi di colpevolezza acquisiti.

 

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Aggiornato il: 18-09-2019 13:32