VIAREGGIO. Sembra assurdo ma è proprio così, la titolare del chiosco dei bomboloni davanti il laghetto dei cigni nella pineta di Ponente a Viareggio non può organizzarsi per aprire il chiosco il 1° aprile, perché da un mese ha due pini caduti nella staccionata della sua attività che non sono stati rimossi. Inoltre c’è anche un cavo elettrico pericoloso, oltre ad un’altra pianta pericolante.

Ha segnalato la cosa alla polizia municipale, in Comune, ma al verde pubblico nessuno le risponde al telefono. È disposta anche a provvedere da sola, ma se viene autorizzata per evitare, magari che le facessero una multa, visto che interverrebbe su piante non di sua proprietà. “Speriamo che qualcuno si faccia vivo, però non mi pare che sia il modo di comportarsi. Commercianti che devono già convivere con la crisi,  .pagano le tasse e poi non possono aprire la propria attività per colpa del Comune.

 

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