VIAREGGIO. Al Polo Fieristico di Lucca nuova udienza del processo per la strage ferroviaria di Viareggio avvenuta il 29 giugno 2009. Stamani è stato ascoltato il consulente della pubblica accusa Riccardo Landolfi, ingegnere della Asl di Siena: a suo avviso sarebbero emerse carenze nello stato di manutenzione dei materiali rotabili in circolazione sulla rete ferroviaria all’epoca dell’incidente. In particolare – ha spiegato Landolfi – anche dalla analisi dei documenti prodotti dal gruppo ferrovie e dalle relative società  non sarebbero emerse, prima della tragedia valutazioni dei rischi connessi al transito sulla rete ferroviaria di merci pericolose nei centri abitati.

Nel pomeriggio è stata invece la volta di Lorena La Spina, funzionario del dipartimento di polizia ferroviaria di Firenze che ha spiegato nei minimi dettagli la complessa attività investigativa svolta dopo il tremendo incidente provocato dalla rottura del carrello di un treno che trasportava gpl che, esplodendo, ha provocato una strage a Viareggio. In particolare alla poliziotta sono state poste domande sullo stato  dei vagoni in circolazione sulla rete italiana e sulle presunte carenze di manutenzione imputabili a società del Gruppo Ferrovie.

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