Individuate due autrici di truffe ai turisti: un arresto e una denuncia.

Da tempo erano stati segnalati in città diversi casi di persone che avvicinavano turisti ai quali proponevano la sottoscrizione di un modulo per aderire ad una presunta raccolta fondi finalizzata all’apertura di un centro internazionale per bambini poveri ottenendo, molto spesso, anche offerte cospicue da parte delle ignare vittime, mosse da spirito caritatevole nell’aderire ad un progetto così importante. In alcuni episodi, inoltre, si erano accertati contestuali furti con destrezza in danno delle stesse vittime che successivamente all’incontro con i finti promotori si rendevano conto della mancanza di denaro o di oggetti di valore custoditi nelle borse o nei bagagli che avevano al seguito.
Già dai primi casi accertati, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Firenze aveva avviato un’importante azione di contrasto finalizzata, sul piano preventivo, ad informare e mettere in guardia la cittadinanza sulla presenza di questi falsi procacciatori di denaro e, sul piano repressivo, alla raccolta di informazioni rivolta essenzialmente all’individuazione degli autori, non potendosi escludere la presenza di una vera e propria banda di malviventi.
Già nello scorso weekend, proprio nei pressi della Caserma “C. Corsi” di Borgo Ognissanti, militari del Nucleo Investigativo riuscivano a cogliere in flagranza due minori, di origine romena, proprio mentre stavano raccogliendo denaro truffando diverse persone, convinte così di partecipare materialmente alla presunta attività benefica. I due, proprio in ragione della loro minore età, sono stati denunciati a piede libero ed affidati ad una comunità.
Ieri sera, invece, una pattuglia del Nucleo Radiomobile riusciva, anche grazie alla preziosa collaborazione dei militari del 183° Reggimento Paracadutisti “Nembo” impegnati nell’operazione “strade sicure”, a bloccare due ragazze, anch’esse rumene senza fissa dimora, che nella centralissima Piazza del Duomo avevano poco prima cercato di derubare un turista cinese. Seguendo un copione ormai prestabilito le due, dopo aver individuato la vittima, l’avevano avvicinata e mentre una gli illustrava l’iniziativa mostrandogli un foglio prestampato di raccolta firme (vedasi foto allegata), la seconda, da tergo e non vista, gli apriva lo zaino frugando all’interno alla ricerca di oggetti di valore. Il furto non si concretizzava solo per un caso fortuito, in quanto la vittima si avvedeva della ragazza che aveva già le mani all’interno del suo zaino; la pronta reazione metteva in fuga le due che però venivano trattenute dai militari dell’Esercito, allertati dalla vittima, prima di essere bloccate dai Carabinieri giunti nell’immediatezza sul posto.
Le due inoltre, durante il trasporto in caserma, cercavano di nascondere all’interno dell’autovettura dei Carabinieri il foglio che documentava la raccolta firme, proprio per cercare di eludere le indagini. Il tentativo non sfuggiva agli uomini dell’Arma che si avvedevano del gesto, riuscendo quindi a recuperare e documentare le modalità con cui vengono attuate queste truffe in danno di ignari sottoscrittori.
Viste le evidenze la ragazza maggiorenne è stata arrestata per il reato di tentato furto aggravato in concorso e sarà giudicata con rito direttissimo in mattinata, mentre la complice, risultata minore, è stata denunciata a piede libero ed affidata alla madre.
Nell’occasione il Comando Provinciale dei Carabinieri di Firenze intende nuovamente sensibilizzare tutti sul fenomeno, invitando la cittadinanza a non aderire a simili iniziative che risultano illegali e finalizzate esclusivamente ad ottenere denaro facendo leva su finte finalità umanitarie, consigliando inoltre di segnalare tempestivamente alle Forze dell’Ordine simili episodi.

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ultimo aggiornamento: 30-03-2019


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