La vendemmia è protagonista in Versilia rispetto al resto della Toscana; la tenuta Mariani, situata tra Viareggio e Lucca, ha iniziato la vendemmia ben due settimane prima.
Alla Tenuta Mariani, dove si producono vini e spumanti con metodo classico da uve biologiche sono già state raccolte le uve di chardonnay e pinot nero.
“L’uva è maturata prima. – spiega il titolare Ido Mariani – La siccità ed il caldo ci hanno costretto ad anticipare di due settimane la vendemmia. Siamo tutti all’opera dalla scorsa settimana. Per difendere i grappoli dal caldo e dall’umidità abbiamo lasciato il fogliame. Le rese fino a qui sono minori anche del 25-30% ma la qualità dell’uva è molto buona”.

Infatti anche Coldiretti Lucca e Vigneto Toscana spiegano come la siccità e il caldo sono fattori che incideranno moltissimo sulla produzione, stimando in media un 10-20 % di produzione in meno a causa appunto delle alte temperature e della siccità.
“La siccità, con piogge praticamente assenti e soprattutto le ondate di caldo che hanno caratterizzato questi mesi che seguono un inverno mite, ci consegneranno una vendemmia precoce. Le viti, che si posano su terreni spesso argillosi, sono in ottima salute e non presentano fino a qui situazioni di particolare sofferenza indice che avremo degli ottimi vini. – spiega Andrea Elmi, Presidente Coldiretti Lucca – Sono stati mesi di apprensione che hanno richiesto una grande attenzione da parte delle aziende vitivinicole molte delle quali, laddove è stato possibile, sono state costrette a ricorrere all’irrigazione di soccorso per salvare i vitigni più giovani e quindi più esposti allo stress senza dimenticare l’enorme problema dei cinghiali e caprioli che si stanno cibando dell’uva costringendo le imprese a recintare i vitigni con reti e dissuasori. Ora servirebbe un po’ di pioggia per completare il ciclo di maturazione, per dare equilibrio e migliorare le rese”. 


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