<<Allarme dipendenti del Principino>>. Lo scrive la FILCAMS – CGIL e la CGIL della Versilia, dopo una nuova assemblea con i lavoratori.

<<E’ necessario – scrivono i sindacati – che si superi lo scontro politico e che si affronti rapidamente il merito del progetto presentato all’ex liquidatore Riccardo Cima. Lo chiedono con forza i 40 lavoratori del centro congressi, dello stabilimento balneare e di bar e ristorante.

Comprendiamo l’atteggiamento dell’opposizione tenuto in Consiglio comunale e biasimiamo il comportamento del sindaco che non ha permesso un serio ed approfondito confronto su un progetto che noi giudichiamo importante non solo per i lavoratori, ma anche per l’intero settore del turismo a Viareggio.

Occorre però farsi carico anche delle esigenze dei lavoratori operanti nel complesso del “Principino” ed anche delle future potenzialità occupazionali; dare un po’ di serenità a chi da anni vive tra la precarietà e l’incertezza sul futuro della propria azienda.

Con noi il liquidatore ha avuto un comportamento corretto, illustrandoci il progetto, recependo le nostre critiche ed i nostri consensi che abbiamo trovato correttamente ed entrambe riportate nella relazione presentata al Comune di Viareggio. Non possiamo certo biasimare chi, magari pur non rispettando un mandato, invece di chiudere e lasciare a casa 40 famiglie si è impegnato nel rilancio immediato dell’attività convegnistica e dello stabilimento balneare fino a prevederne un progetto di concreto sviluppo futuro. L’impegno ed i risultati di questo ultimo periodo sono di gran lunga superiori a quelli ottenuti da chi aveva ricevuto un mandato ben diverso ed aveva generato ben altre aspettative; dimostrano che ci sono potenzialità ed, nostro avviso, dimostrano anche capacità e competenze per proporsi nella gestione futura.

Noi abbiamo bisogno che si parli concretamente del nostro lavoro e non solo al fine di alimentare un pur legittimo scontro politico sul metodo. Il progetto presenta caratteristiche senza dubbio interessanti, ma anche lati da approfondire e rivedere: dal punto di vista della fattibilità finanziaria si rileva un equilibrio precario, anche se non per questo determinante per incidere sulla validità del progetto, così come non riteniamo opportuno esternalizzare tutte le attività non di convegnistica, in particolare lo stabilimento balneare che è in grado già nell’attuale configurazione di garantire gli introiti previsti nel piano di fattibilità.

Occorre assumersi responsabilità e prendere decisioni in tempi rapidi, anzi rapidissimi. L’attività di convegnistica è caratterizzata sempre più dal “just in time”, ma continua a permanere -sopratutto nei confronti di taluni appuntamenti tradizionali o di particolare dimensione o rilevanza – anche la programmazione di medio lungo termine. Oggi – denunciano con forza i lavoratori – non siamo in grado di confermare gli eventi previsti oltre il mese di giugno di quest’anno, né di rispondere in alcun modo a chi chiama con l’intenzione di realizzare un convegno nella città di Viareggio ed in questo settore e di questi tempi si fa presto a trovare alternative>>.

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ultimo aggiornamento: 10-01-2012


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