PIETRASANTA. Un classico senza tempo ed una chicca dalla quale è difficile non rimanere affascinati. Al teatro Comunale domani, alle 21.15, sarà in scena “Colazione da Tiffany” per la regia di Piero Maccarinelli con Francesca Inaudi che interpreterà l’incantevole Holly (parte che nel film di Blake Edward fu della splendida Audrey Hepburn) e Lorenzo Lavia nei panni dell’impacciato Paul. Ma da questa versione teatrale del romanzo di Truman Capote non bisognerà aspettarsi le atmosfere distese e brillanti del film, quanto piuttosto il clima cupo, cinico e l’incertezza degli anni ’40 con un finale sospeso così come nelle intenzioni dell’autore. Creatura selvatica e adorabile Holly, sarà interpretata da Francesca Inaudi che torna in teatro dopo 10 anni di lontananza, che l’hanno vista protagonista al Cinema e in Tv ( “Noi Credevamo” di Mario Martone e “Tutti Pazzi per amore”) mentre Lorenzo Lavia sarà l’interprete di Paul, ruolo che nel film fu di George Peppard. La Inaudi, porta in scena una Holly un po’ lolita cresciuta, un po’ traviata, più somigliante a Marilyn Monroe che non alla Hepburn, per rendere omaggio , a 50 anni di distanza, alla verità narrativa e alle intenzioni di Capote, che nel suo romanzo si era ispirato proprio a Marylin, senza però poi riuscire ad ottenerla come protagonista del film. In Colazione da Tiffany, Holly Goligthly è una cover girl americana arrivata a New York dove vive in una modesta casetta dell’East Side popolata da una fauna artistica al limite della sopravvivenza e della trasgressione. Intorno a lei ruotano i molti personaggi del mondo un po’ ridicolo e patinato newyorkese: un agente di Hollywood, un mafioso italoamericano, il proprietario di un bar, ricchi diplomatici brasiliani. Insomma la favola della bella e umbratile Holly che non può appartenere a nessuno perché potrebbe stabilirsi e comprar mobili solo se potesse trovare un posto come Tiffany dove potersi sentire a casa, ma senza brillanti però, perché prima dei quarant’anni fanno volgare. Bigliettio: da 12 a 24 euro.

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