<<Quello che appare veramente straordinario è l’arroganza e la supponenza che il gruppo Fs continua a mostrare sulla strage di Viareggio>>. A scriverlo, in risposta ai legali delle ferrovie, è Daniela Rombi, presidente dell’associazione “il mondo che vorrei”.

<<C’è una Procura – scrive Rombi – che sta indagando sul perché sono state ammazzate 32 persone che riposavano tranquillamente nelle loro case, e deve chiedere loro il permesso? Fs è indagata! Dovrebbero solo stare zitti ed augurarsi di arrivare presto ad un dibattimento dove tutte le responsabilità, che ci sono, possano venir chiarite e porre rimedio per il futuro, affinché non accada mai più>>.

<<Perché le indagini sono tardive? Ci risulta che le indagini non sono ancora state chiuse, quindi la Procura ha il diritto/dovere di indagare, indagare e ancora indagare, lo deve a 32 persone che non ci sono più lo deve a tutti noi, a tutti i cittadini che pretendiamo verità, giustizia e sicurezza>>

<<Per quanto riguarda la pericolosità dei picchetti – conclude Daniela Rombi – non devo io ricordarvi la circolare n° 3 del 28/12/32, il disposto della legge 191 del 1974 e del DPR 469 del 1979 (reg. di attuazione), vero?
Ma volete anche avere l’arroganza di cambiare le regole della giustizia? Preoccupatevi delle vostre regole e per favore, siate uomini, non scappate sempre>>.

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29 giugno fs il mondo che vorrei inchiesta rombi strage viareggio

ultimo aggiornamento: 22-01-2012


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