VIAREGGIO. Il primo corso mascherato del Carnevale: quale miglior vetrina per contestare i contratti precari, l’introduzione della tassa di soggiorno e la mancanza di investimenti sul turismo congressuale?

Devono averla pensata in questi termini gli operatori del turismo che attueranno una forma di protesta in occasione della sfilata del 5 febbraio. I sindacati del settore devono ancora sistemare gli ultimi dettagli, ma è certo che, mezz’ora prima che il cannone sull’arenile di piazza Mazzini faccia partire i canonici tre colpi, i dipendenti del settore commerciale e turistico organizzeranno un sit-in.

Al centro della protesta un argomento particolarmente caldo in questi giorni: il turismo congressuale. Si parla infatti della realizzazione di un palaeventi tra Pietrasanta e Forte dei Marmi, mentre a Viareggio si nicchia oramai da tempo sulla costruzione di strutture adeguate. Ma i lavoratori del turismo manifesteranno il proprio dissenso anche verso l’introduzione della tassa di soggiorno, così come verso quegli svincoli alberghieri che sottrarranno altri posti letto per far spazio a nuovi appartamenti.

Ieri sera i sindacati si sono riuniti per discutere le forme di protesta della manifestazione, che potrebbe essere aperta anche ad altre categorie, a cominciare dai pescatori, pure loro in fermento nei giorni scorsi.

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