VIAREGGIO. Chi abilita i critici gastronomici? Che tipo di preparazione hanno i recensori di guide che possono dettare la fortuna o la disgrazia di centinaia di locali? O ancora meglio: sanno ciò di cui parlano? Argomenti che da sempre infiammano il mondo della ristorazione e che in passato animarono roventi polemiche alimentate da Gualtiero Marchesi. La risposta potrebbe arrivare da Viareggio dove mercoledì 15, dalle  10 al Centro Congressi Principe di Piemonte, i cuochi di “Cuocersano”, diretti da Amelio Fantoni,  con il patrocinio della fondazione Carnevale, organizzano un corso di cucina per abilitare alla critica gastronomica. Novanta gli inviti partiti per i più noti recensori, che, secondo gli organizzatori, dovrebbero pagare la quota di iscrizione di 100 euro (che saranno dati in beneficenza all’associazione donatori del midollo osseo) e  tornare sui banchi di scuola, per dare prova della loro conoscenza dei prodotti. Alla fine del corso, nel pomeriggio, il verdetto della commissione d’esame. “Una provocazione, favorita dal clima del Carnevale- spiega l’organizzatore Amelio Fantoni- ma anche un argomento serissimo. Infatti per esercitare il diritto di critica bisogna essere preparati, conoscere le materie prime, i prodotti e la loro stagionalità, le cotture. Temi che sono fondamentali per tutti ed in modo particolare per coloro che scrivono di cucina”. Il team di “Cuocersano”,  composto da tre cuochi (Amelio e Simona Fantoni e Maurizio Marsili) ed un dietista, ha aperto da qualche mese a Viareggio una scuola di cucina: cinque diversi moduli per imparare a destreggiarsi tra i fornelli ma che prevede anche l’accompagnamento del corsista a fare la spesa, per capire come scegliere i prodotti giusti.

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