VIAREGGIO. Il bello e il brutto dei media. Complice la presenza di personaggi politici particolarmente d’attualità nelle ultime settimane, il carro di prima categoria “Ma dov’è questa crisi?” è rimbalzato su numerosi siti internet, dal Canada alla Grecia, passando addirittura per Bloomberg. Eppure non è mancato chi ha finito per fare una pessima pubblicità alla costruzione di Fabrizio Galli e, in seconda battuta, al Carnevale di Viareggio.

“Pomeriggio Cinque”, programma condotto da Barbara D’Urso sulle reti Mediaset, ha lanciato proprio ieri un servizio sui costumi di Carnevale ispirati a fatti di cronaca quali il delitto di Avetrana o l’incidente della Costa Concordia. E, parlando della nave da crociera schiantatasi all’Isola del Giglio, le telecamere hanno mostrato il carro di Fabrizio Galli, presentando come caricatura del comandante Francesco Schettino il mascherone centrale. Che, come è noto, raffigura in realtà l’attuale commissario della BCE Mario Draghi, reso riconoscibile anche dal simbolo dell’euro sulle maniche della sua giacca da capitano. Un equivoco che già nelle settimane scorse aveva alimentato alcune polemiche e che, adesso, è stato notevolmente amplificato dal piccolo schermo.

Il sito internet di “Pomeriggio Cinque” è stato subito inondato di messaggi da parte di viareggini che hanno immediatamente chiesto la rettifica. Anche Maria Gallo, membro del Consiglio d’Indirizzo della Fondazione Carnevale, ha scritto una email alla redazione del programma.

“Carissima Barbara,
… sono un membro della Fondazione Carnevale di Viareggio, ho seguito il tuo servizio, sul comandante Schettino e sul costume di carnevale più in voga quest’anno.
Non accetto che al nome di Schettino e del disastro del Concordia ,vengano abbinate le riprese del carro di F.Galli presente al nostro corso mascherato dal titolo “ma dove è questa crisi” carro di prima categoria e che non rappresenta assolutissimamente quanto da te affermato in trasmissione. Il mascherone centrale rappresenta il Dott.Draghi e niente a che vedere con la strage del Concordia. Non dimentichiamo infatti che anche Viareggio aspetta giustizia e verità per i suoi morti e Mai avrebbe voluto accostare il proprio nome alla sofferenza delle vittime del concordia, sapendo appunto cosa Vuol Dire sofferenza.

Sicura che vorrete rettificare il tutto porgo distinti saluti e se questo non avverrà , provvederemo ad inviare comunicato ufficiale e quanto riterremo opportuno.
Da Membro del CDI, da Viareggina e da tua assidua telespettatrice, mi sono sentita offesa della mancata conoscenza dei fatti relativi alle immagini.
Questa volta avete mandato in onda qualcosa di bislacco.
distinti saluti.
Dott.ssa MAria Gallo

Anche il carrista stesso ha tentato di intervenire direttamente sulla questione, ma stando alle sue dichiarazioni il diritto di replica gli è stato negato: “In questa puntata hanno fatto vedere il mio carro dicendo in poche parole che il mascherone principale rappresentava Schettino, criticandone l’inopportunità di tale scelta – racconta un incredulo Galli – un abbaglio enorme, visto che tutti i siti internazionali sottolineano la presenza di Mario Draghi.

“Dopo diverse proteste di viareggini,e la replica della Fondazione Carnevale hanno letto una smentita. Ho chiesto il diritto di replica sul loro blog, su questa pagina e chiamando direttamente la redazione, ma non mi è stato concesso.

“Questo modo superficiale di fare televisione mettendo alla berlina le persone senza poter difendersi non è accettabile – conclude Galli – bastava osservare meglio il carro e questa magara figura sarebbe stata sicuramente evitata.”

Peraltro, Mediaset si dimostra recidiva nei confronti del Carnevale di Viareggio. Era il 2007 quando il Tg5 dedicò un servizio alla sfilata sui viali a mare inquadrando il carro “Si va a mori’ e po’ si torna” di Arnaldo Galli, Gilbert Lebigre e Corinne Roger, dove campeggiavano le caricature dei tre costruttori.

Nell’occasione l’inviata della testata, evidentemente non preparata sull’argomento, disse che le teste raffiguravano “Bossi e Luxuria, peraltro scarsamente somiglianti”. La gaffe non sfuggì a “Striscia la notizia”, che a sua volta lanciò un video sulla gaffe della giornalista. E anche questa volta il programma satirico di Canale 5 è stato informato, direttamente da Fabrizio Galli, dell’accaduto.

Con una differenza: allora si trattà solamente di un equivoco, questa volta il Carnevale di Viareggio è stato dipinto come una manifestazione a cui piace sguazzare nel torbido e speculare sulle tragedie. E Burlamacco non ci sta proprio a passare per sciacallo mediatico.

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