VIAREGGIO. A conclusione del Carnevaldarsena, la Capitaneria di Porto di Viareggio fa un bilancio delle cinque serate di intensa attività, durante le quali ha assicurato una presenza continua per scongiurare pericoli in porto e salvaguardare la sicurezza delle persone e delle imbarcazioni.

“Durante ogni serata del Carnevaldarsena – scrive la Capitaneria – sono state presenti almeno due pattuglie di personale, in borghese, a vigilare in modo discreto che tutto si svolgesse con regolarità e fossero rispettate la transenne posizionate per salvaguardare le strutture portuali e le imbarcazioni.

Numerosi sono stati i piccoli, continui interventi, durante i quali si è avuto modo, tra l’altro, di testare l’ottima sinergia esistente con la struttura del 118.

Altrettanto significativa è stata l’attività volta a tutela delle specie ittiche. Anche nella serata di ieri, il quinto giorno del Carnevaldarsena, è stato effettuato un altro sequestro di “cerchiaie”, attrezzi utilizzati per la pesca delle “cee”. La pesca del novellame, com’è noto, danneggia in modo particolarmente serio la specie ittica, impedendo il ripopolamento e creando un evidente danno ambientale. La necessità di salvaguardare l’ambiente faunistico marino, tra l’altro, è sancito da diverse disposizioni dell’Unione Europea, finalizzate sia alla tutela della specie ittica, sia al corretto svolgimento delle attività di pesca..

Le attività di controllo e di vigilanza pesca continueranno nei prossimi giorni, proprio in considerazione del fatto che la pesca di frodo delle specie giovanili, oltre a determinare un danno all’ecosistema marino, danneggia l’operato degli onesti pescatori professionisti, senza sottovalutare, inoltre, i profili economici dell’attività, laddove il novellame, frutto della pesca abusiva, venga rivenduto con elevati margini di guadagno e senza una regolare tracciabilità”.

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