VIAREGGIO. L’Unione Europea ha ufficialmente chiuso la procedura d’infrazione contro l’Italia in materia di concessioni balneari. Lo ha detto il commissario Ue al mercato interno Michel Barnier, durante una conferenza stampa a Bruxelles, in cui ha affermato che “le disposizioni prese dal governo italiano mettono in linea l’Italia con le norme Ue.”

Immediata la reazione, positiva, del Sib, il Sindacato Italiano Balneari-Confcommercio.

“La chiusura della procedura di infrazione in materia di concessioni demaniali (CE n. 2008\4908 del 29 gennaio 2009) comunicata oggi dal commissario Barnier, costituisce una notizia positiva per la categoria” dichiara Riccardo Borgo, presidente del Sib, “in quanto si chiude finalmente un lungo contenzioso con la Commissione Europea che ha, sin qui, fortemente condizionato la ricerca di soluzioni nazionali adeguate e soddisfacenti a tutela di questo settore essenziale per la competitività e il successo del turismo italiano.”

L’archiviazione della procedura di infrazione è, altresì, positiva in quanto riconosce, conforme alle richieste della Commissione e ai principi comunitari, la proroga delle concessioni in essere sino al 31.12.2015 disposta dall’articolo 1 comma 18 della legge n. 25 del 26 febbraio 2010.

“Si tratta ora di continuare, con più serenità, nel dialogo e nel confronto fra tutti i soggetti interessati,” aggiunge Borgo, “in conformità all’odg approvato all’unanimità dal Senato lo scorso 5 maggio 2011 e alla Risoluzione del Parlamento europeo, approvata anch’essa all’unanimità il 27 settembre 2011, per il riordino e la revisione della normativa del settore senza che ciò rechi pregiudizio al buon diritto delle imprese attualmente operanti a vedersi riconosciuto sia il legittimo affidamento costituzionalmente e comunitariamente garantito, sulla base di una normativa ritenuta ormai non più coerente con i principi comunitari, sia la salvaguardia delle aziende di proprietà”.

“Concordiamo, quindi, con il ministro Gnudi sulla valutazione positiva dell’archiviazione e sulla necessità di ricercare soluzioni ‘praticabili e che non penalizzino il settore’, conclude Borgo.

“Dissentiamo, invece, quando sembra escludere a priori una deroga alla Direttiva servizi la cui verifica di fattibilità con la CE è stata demandata al ministro Moavero, giusto quanto convenuto nella riunione tenutosi lo scorso 23 febbraio alla presenza dei due ministri, dei rappresentanti delle regioni costiere e di tutte le organizzazioni di categoria.”

Anche la sezione camaiorese del Partito Liberale Italiano esprime la propria soddisfazione: “Sicuramente un’ottima notizia a cui speriamo facciano seguito ulteriori chiarimenti relativi non solo alla facile e difficile rimozione, ma anche alle aste.

“Che il Governo Italiano faccia quello che già altri hanno fatto per contrastare la direttiva Bolkestein.”

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ultimo aggiornamento: 27-02-2012


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