MASSAROSA. Bisognava fare i conti con i tagli del Governo, e con il patto di stabilità. E così il bilancio di previsione 2012 di Massarosa è ridotto allo osso. Tagli dove è possibile tagliare, e soprattutto aumenti sostanziosi per la Tarsu, la tassa sui rifiuti.

La TARSU sulle abitazioni passa da € 2.47 a € 3.20. Sulle altre tipologie gli aumenti saranno di importi analoghi, fatta salva la rivisitazione delle tabelle alla luce della nuova normativa. In questo modo Massarosa si allinea ai livelli degli altri Comuni della Versilia, che pagano la stessa somma per lo smaltimento rifiuti, anche in vista dell’obbligo di legge, che scatterà dal prossimo anno, di integrale copertura dei costi dei rifiuti attraverso laTarsu. Agevolazioni per alcune tipologia di attività produttiva.

 Tuttavia nel bilancio aumenta lo stanziamento per le esenzioni e le riduzioni della tassa, stanziamento che passa da 80.000 a 195.000 euro. Sarà esteso il sistema di esenzioni e riduzioni, che saranno accordate attraverso il meccanismo dell’ISEE, di cui i cittadini sono già in possesso per la compartecipazione alla spesa sanitaria. “Con una tale somma – dicono il sindaco Franco Mungai e l’assessore al bilancio Adolfo Del Soldato – due volte e mezza quella storica, dal 30 al 40% della popolazione pagherà meno dello scorso anno. In pratica impostiamo la principale tassa comunale secondo un criterio di fortissima progressività.

L’addizionale IRPEF non verrà ritoccata nel gettito, ma rimodulata per adeguarla alle modifiche normative previste alcuni mesi fa dal ministro Tremonti, con modalità tecniche ancora da definire ma “che non modificheranno il prelievo che attualmente è in media dello 0,6 e prevediamo di confermare l’attuale soglia di esenzione di € 14.350,00”. Ci sarà una aliquota probabilmente dello 0.5% per i redditi inferiori ai 15 mila euro, dello 0.8% per quelli superiori a questo tetto.

Le aliquote IMU vengono fissate al 4.5% sulla prima casa e al 10.6% su tutto il resto (con alcune agevolazioni per i terreni agricoli). “In tal modo – dicono sindaco e vicesindaco – a Massarosa si pagherà notevolmente meno che in altri Comuni grazie alle rendite catastali inferiori almeno del 40% agli altri comuni della Versilia”.

 Verranno però ridotte di circa il 5% le tariffe scolastiche. Ad esempio il buono pasto scenderà dagli attuali 3.87 euro a 3.70 euro e in misura analoga caleranno le compartecipazioni ai nidi (10 euro in meno al mese) e al trasporto scolastico (circa 2 euro in meno al mese). “E’ un segnale forte che l’amministrazione ha voluto dare su servizi essenziali per le famiglie, non solo non ricorrendo ad aumenti come avviene in moltissimi Comuni, ma anzi operando una piccola riduzione. Da segnalare inoltre la consistente cifra di € 80.000,00 destinata all’erogazione di voucher lavoro a favore di persone che si trovano in momentanee situazioni di disagio economico, che conferma la tendenza di questa amministrazione di non erogare contributi a pioggia ma aiutare concretamente le persone reinserendole, anche se momentaneamente, nel circuito lavorativo”.

 Le altre tariffe e imposte rimarranno invariate.

“Il bilancio di previsione 2012 – ha spiegato la giunta  – che l’amministrazione comunale di Massarosa ha predisposto è un bilancio di forte difesa dei servizi pubblici, in un contesto quello italiano, di crisi di sistema dove, soprattutto per mano del precedente governo, si sono scaricati sui Comuni i maggiori costi della crisi. La difesa dei servizi comporta necessariamente di far fronte ai tagli rilevantissimi subiti e a maggiori costi in alcuni comparti attraverso l’aumento delle entrate dei tributi comunali. E’ uno sforzo che chiediamo ai nostri cittadini consapevoli delle difficoltà della situazione economica e dei sacrifici di tante famiglie. E’ uno sforzo che non è diverso, nell’entità, a quello che avviene ovunque in Italia in queste settimane e che è stato pensato nel senso dell’equità e della forte progressività, in modo da non gravarne i costi sulle fasce basse e medio-basse della popolazione” Questa la premessa alla presentazione della bozza del bilancio 2012 approvata dalla giunta Mungai.

“Massarosa- spiega- non ha margini di riduzioni della spesa corrente significativi, salvo procedere a tagli strutturali di servizi essenziali che non sono e non saranno mai programmi di un’amministrazione di centro-sinistra. Ogni capitolo di spesa è stato passato al vaglio della Giunta, per verificare ogni rivolo che potesse essere giudicato in qualche modo superfluo e tagli sono stati operati, rispetto ad interventi previsti fino al 2011, per centinaia di migliaia di euro; in particolare nel campo delle manifestazioni e dei contributi si è cercato di ridurre il più possibile. Ma si tratta, è bene chiarirlo, di un comparto che tutto compreso vale l’1-2% del bilancio di previsione”.

 “Rimangono invece i grandi filoni di spesa del bilancio comunale, su cui non vi erano margini di sorta. Con circa il 22% di spesa per il personale (tutto compreso: la voce include consulenze, premi, ecc.) Massarosa si colloca ad un livello assolutamente virtuoso nel panorama dei Comuni sotto ogni indice mentre invece la spesa per i rifiuti esplode: dai circa 3.6 milioni di euro per raccolta e smaltimento del bilancio 2008 si passa ai 5,26 del bilancio di quest’anno, per cause come noto che esulano dalle possibilità di manovra dei singoli Comuni. Infine, il comparto della restituzione dei mutui, sommando la parte capitale e la parte interessi, vale circa 2.7 milioni di euro, per mutui contratti in gran parte nei primi anni duemila”.

 “A fronte di questo si confermano i tagli ai trasferimenti disposti negli ultimi anni dal Governo Berlusconi. Nel 2012, per effetto della manovra dello scorso agosto, i trasferimenti al Comune di Massarosa saranno tagliati di 943.000 euro, che si aggiungono ai 500.000 euro del 2011 e ad altri tagli negli anni precedenti. Gli ulteriori tagli del governo Monti sono compensati dall’IMU, ma è chiaro che gli effetti si ripercuoteranno complessivamente sui cittadini. Infine negli ultimi giorni è arrivata la tegola della condanna per gli espropri di Piano di Mommio: una tegola che vale un punto di IMU e che ha tolto all’amministrazione qualunque margine di manovra che pure avevamo ipotizzato.

“Massarosa – concludono il Sindaco Franco Mungai e l’assessore al bilancio Adolfo Del Soldato – non è una città di 23.000 abitanti ma un arcipelago di sedici frazioni, con 20 plessi scolastici, 8 campi sportivi e altrettanti centri civici, 15 cimiteri e una rete di servizi gestita insieme alle associazioni e alla società civile. E’ il modello del nostro Comune, quello che noi chiamiamo “Modello Massarosa” in controtendenza rispetto ad un’Italia che va verso razionalizzazioni e riduzioni dei servizi pubblici. Al centro-sinistra di Massarosa non si può chiedere di rinunciare a questo modello, ai cui valori questa amministrazione si ispira: valori che vedono il protagonismo delle nostre comunità attraverso una rete senza eguali di associazioni che cresce e si organizza attorno ad una rete di strutture pubbliche e private e attorno alla regia del Comune. La difesa di questo modello non comporta costi esorbitanti per la nostra comunità: comporta solo che avere, ad esempio nel campo dei rifiuti, livelli di tassazione inferiori del 25% al resto della Versilia è oggi insostenibile, alla luce dei tagli drammatici operati dal governo. Siamo sicuri che la nostra gente lo comprenderà. Dall’opposizione ci attendiamo proposte, anche radicalmente alternative alle nostre. Quello che non sarebbe accettabile, è l’alzata di polveroni senza indicare su quali capitoli di bilancio intervenire, è la mancata presa d’atto di una situazione del nostro paese che è uguale per tutti gli 8.100 Comuni italiani e con la quale, chiunque governi, deve necessariamente fare i conti”.

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ultimo aggiornamento: 07-03-2012


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