RUBA IL SUO CANE DAL CANILE. UNA BIZZARRA STORIA DI AMORE PER GLI ANIMALI - Cronaca, Top news Versiliatoday.it

RUBA IL SUO CANE DAL CANILE. UNA BIZZARRA STORIA DI AMORE PER GLI ANIMALI

foto da www.cacciapassione.comVIAREGGIO. Ruba un cane dal canile. Ma  non un cane qualsiasi, il suo. Protagonista della strana storia un pratese che aveva perso il suo fido compagno. In realtà poi l’aveva ritrovato, ma avrebbe dovuto aspettare un giorno per riprenderlo, dal canile di Viareggio. L’ansia di riaverlo però è stata troppo forte e così, appena chiuso il canile, ha scavalcato e si è ripreso l’amico a quattro zampe.

L’Ufficio di Polizia Giudiziaria del Comando di Polizia  Municipale di Viareggio, in collaborazione con la Polizia Municipale di Prato, ha identificato l’autore del furto di un cane al canile sanitario comprensoriale del Comune di Viareggio. Si tratta di un pratese P.A., che la notte fra il 28 e il 29 gennaio scorso si è introdotto furtivamente all’interno del canile e ha sottratto l’animale (un meticcio tipo pointer) che era custodito all’interno di un box. Nel fare ciò aveva procurato danni alle fioriere posizionate in prossimità della recinzione e al lucchetto del box in cui l’animale era custodito.

Il fatto singolare è che l’autore dei reati di invasione di edificio, furto aggravato e danneggiamento al pubblico patrimonio, è il proprietario del cane sottratto.

Questi aveva perduto l’animale nella frazione di Querceta di Seravezza, dove girovagava libero, ed era stato recuperato dagli operatori del canile sanitario. Informato da alcuni cittadini, P.A. aveva telefonato al Canile per rivendicare il cane, e gli era stato risposto che si sarebbe dovuto attendere il giorno dopo per completare gli accertamenti sulla sua proprietà verificando il codice del microchip. La procedura per il ritiro di un cane dal canile prevede infatti che l’ufficio amministrativo accerti la proprietà dell’animale.

Non volendo attendere ciò, senza rivelare la sua identità P.A. aveva minacciato di introdursi nottetempo nel canile, ed in effetti il giorno dopo il meticcio era sparito e sono stati verificati i danni sopra descritti. Tuttavia il numero chiamante era stato registrato, e corrispondeva ad una azienda di cui P.A. era dipendente.

La Polizia Municipale di Prato ha così rinvenuto il cane presso l’abitazione di P.A., che ha confessato di essersi riappropriato dello stesso scavalcando la recinzione del canile sanitario.

A seguito del fatto, l’Ufficio Tutela Animali ha incaricato la cooperativa Poseidon di procedere ad una verifica dei punti deboli che possono favorire l’intromissione di estranei nel Canile sanitario, al fine di evitare che in futuro possano succedere altri episodi analoghi.”

(Visitato 197 volte, 1 visite oggi)

Aggiornato il: 23-03-2012 12:10