VIAREGGIO. Presentato stamani allo storico Caffè Le Giubbe Rosse, in Piazza della Repubblica a Firenze, il “TOSCANA PRIDE” organizzato dal Consorzio Friendly Versilia e dalle principali associazioni lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transessuali) toscane. Alla conferenza stampa erano presenti l’on. Anna Paola Concia, l’Assessore Regionale Cristina Scaletti e l’on. Franco Grillini, insieme a Regina Satariano ed Alessio De Giorgi, per il Consorzio Friendly Versilia, e Mirko Zanaboni in rappresentanza delle associazioni lgbt toscane.

I RICHIAMI DEL TOSCANA PRIDE
Il logo presentato stamani (in allegato) raffigura infatti il David di Michelangelo, simbolo – hanno detto gli organizzatori – di una delle stagioni più gloriose delle nostra Regione, il Rinascimento, ed opera di un artista dichiaratamente omosessuale. La piattaforma politica (in allegato), invece, sulla quale si sono ritrovate le principali associazioni lgbt toscane (Arcigay, Arcilesbica, Ireos di Firenze, la Rete Genitori Rainbow e l’Associazione Consultorio Transgeneree), inizia con una frase del toscano forse più noto al mondo, Roberto Benigni, che richiama il suo intervento al Festival di Sanremo del 2009, quando lesse la lettera di Oscar Wilde al suo compagno in un intervento tutto incentrato sul rispetto delle persone omosessuali.

LE RAGIONI
Il TOSCANA PRIDE non è contro nessuno e non è incentrato sulle note vicende di Torre del Lago. La manifestazione, hanno spiegato gli organizzatori, è stata infatti indetta affinchè la politica toscana, nelle sue varie articolazioni (dalla Regione ai Comuni), riprenda e rilanci quell’incredibile percorso che nei primi anni del 2000 aveva portato all’approvazione di uno Statuto regionale col riconoscimento delle forme di convivenza diverse da quelle basate sul matrimonio e con il divieto di discriminazione per orientamento sessuale e identità di genere, principio che poi era stato tramutato in una legge regionale, che a distanza di 6 anni rimane ancora l’unica del genere in Italia. La vicenda di Torre del Lago, hanno spiegato gli organizzatori, è solo uno dei tanti campanelli di allarme di arretramento della regione sui temi dei diritti e delle libertà.

UN PRIDE TOSCANO
Il Pride sarà toscano ed interesserà tutta la regione. Inizierà con una forte iniziativa politica a Firenze a metà maggio, nella quale saranno invitate le massime autorità della Regione, ad iniziare dal suo Presidente Enrico Rossi, per fare il punto dell’applicazione della legge regionale contro le discriminazioni, continuerà con iniziative in tutto il territorio regionale (Grosseto, Pisa, Pistoia, Carrara e molte altre) e terminerà il 7 luglio, nel tardo pomeriggio, con una manifestazione che si snoderà per la città di Viareggio e terminerà in Piazza Mazzini dove probabilmente un carro dell’edizione 2012 del Carnevale, gentilmente concesso dalla Fondazione e personalizzato coi colori arcobaleno del movimento lgbt internazionale, sarà utilizzato come palco finale.

LE ALTRE ADESIONI
Al TOSCANA PRIDE hanno già aderito in molti, oltre ai presenti la conferenza stampa: da Vladimir Luxuria ad Alessandro Cecchi Paone, da Paolo Patanè (Presidente Nazionale di Arcigay) ad Ivan Scalfarotto (Vice Presidente Partito Democratico), da Fabio Canino a Emanuela Trane, in arte Dolcenera. E’ già stato richiesto il Patrocinio alla Regione Toscana e al Comune di Viareggio.

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