VIAREGGIO. “Non riusciamo a capire, noi liberali, come sia possibile che i rifiuti in Versilia siano ancora un problema senza soluzione. Sappiamo che i conti non tornano, sia quelli economici, sia quelli della salute. Non vogliamo certo essere noi quelli dell’uovo di Colombo, ma in un momento di difficoltà per il patto di stabilità, di bilanci da chiudere con sempre maggiori difficoltà, è possibile che Veolia chieda per Pioppogatto una cifra esorbitante come 200 euro a tonnellata?” A domandarselo è Antonio Cantieri, segretario comunale del Pli.

“Abbiamo capito che l’inceneritore non è l’unica possibilità e che le direttive europee sono stringenti, per cui è inutile parlarne.

“È indispensabile che le amministrazioni locali tirino una riga e cambino libro: non serve più voltare pagina. E smettano di mentire. La gente è stanca, di pagare e di morire. Perché non c’è più tempo né per il primo, né per il secondo.

“Cari sindaci, Veolia è un capitolo che va chiuso in modo indolore per i cittadini e a livello amministrativo e politico chi ha responsabilità, in primis la Regione Toscana, se le assuma e trovi le risorse per incrementare le risorse per il porta a porta, per stabilire patti di gestione con aziende, e ce ne sono, che traggono risorse dai rifiuti. Hanno ragione i comitati ambientalisti e siamo con loro e non con la politica del presidente Rossi.

“Che si riconverta Pioppogatto, che Veolia smantelli il mostro del Pollino e se ne vada dalla nostra bella Versilia che di tutto ha bisogno tranne che di questo. Sì alle politiche verdi, sì alle politiche ambientaliste che possano portare pulizia, posti di lavoro e ricchezza qui e nella nostra Toscana.

“Abbiamo già versato un tributo troppo alto a questa vecchia concezione di smaltimento rifiuti e mi auguro che la Provincia di Lucca la smetta di investire soldi solo in Garfagnana e Mediavalle e che l’assessore Cavallaro destini anche a noi parte dei 330mila euro stanziati nei giorni scorsi per il porta-a-porta.

“E che Mungai, attuale presidente del Cav, e tutti i sindaci inizino seriamente ad ascoltare i cittadini e i comitati che da anni, e a ragione, si occupano di salute e che hanno ottenuto, dopo durissime battaglie, la chiusura dell’inceneritore.”

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