VIAREGGIO. Di pochi minuti fa la comunicazione che in commissione Trasporti è stato approvato un provvedimento di giustizia destinato a lasciare il segno non solo in questa terribile vicenda.
L’On. Deborah Bergamini commenta cosi le decisioni odierne: “Sono state approvate oggi, alla Camera, le modifiche alla legge Viareggio che permetteranno di sanare alcuni problemi relativi alle elargizioni”. L’On. Deborah Bergamini, Pdl, già relatrice e prima firmataria della legge Viareggio nel 2010 e relatrice anche oggi, in Commissione trasporti riunitasi in sede legislativa, del provvedimento di modifica.

“È un provvedimento equilibrato che risponde ad un’esigenza di giustizia di fatto – spiega l’Onorevole Bergamini alla fine della seduta – Pur avendo già previsto nella legge del 2010 che i beneficiari potessero essere anche i conviventi more uxorio , infatti – continua l’Onorevole-, ci siamo trovati di fronte ad un caso particolare in cui una delle vittime, pur convivendo da molti anni ed avendo anche avuto una figlia dalla propria compagna, non aveva proceduto a sciogliere, da un punto di vista legale, un precedente matrimonio. E’ stato dunque il coniuge, in questo caso, a ricevere, legittimamente , l’elargizione prevista dalla legge”.

“Con la modifica approvata oggi – aggiunge Bergamini – si prevede che, in presenza di figli a carico nati dal rapporto di convivenza, la posizione del convivente sia assimilata a quella del coniuge. In questo modo i figli delle due unioni sono equiparati non solo in via formale ma anche in via sostanziale: i figli a carico potranno infatti contare non solo sulle elargizioni ad essi spettanti, ma anche sul sostegno del genitore superstite che diviene beneficiario con lo stesso grado di priorità della prole a carico a prescindere dal fatto che si tratti del coniuge o del convivente more uxorio della vittima”.

“Sono molto soddisfatta  -ammette l’Onorevole Bergamini, che continua: “una legge non è un provvedimento chiuso in se stesso; essa deve, sempre, armonizzarsi con l’intero quadro legislativo e sappiamo che, nel nostro ordinamento, la convivenza non ha riconoscimento. Non è stato facile, dunque, sciogliere questa situazione così particolare. Ci aveva già provato il Senato ma, purtroppo, il testo approvato presentava alcune incongruenze ed abbiamo dovuto modificarlo.”

“Credo, però, che adesso si sia davvero trovata la soluzione e mi auguro che al Senato, dove adesso deve tornare il provvedimento, si proceda speditamente in modo che le modifiche siano presto legge” conclude la deputata viareggina.

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