VIAREGGIO. Il sindaco Luca Lunardini e il capogruppo del Pdl Maurizio Viani tengono a fare alcune precisazioni in merito all’elezione del Presidente del Consiglio Comunale, Giorgio Fruzza.

“La rappresentazione che viene resa da taluni dichiarazioni compiute da vari rappresentanti della politica cittadina, in relazione agli avvenimenti che hanno preceduto l’elezione del Presidente del Consiglio Comunale, meritano per amore della verità alcune rettifiche sostanziali in ordine allo sviluppo delle decisioni che hanno condotto all’atteggiamento del Gruppo PdL in Consiglio Comunale.

Nei giorni precedenti era stata verificata la possibilità di costruire con i 16 Consiglieri Comunali che avevano respinto la mozione di sfiducia al Sindaco, nella seduta del 17 aprile scorso, una maggioranza aritmetica che si impegnasse all’approvazione degli atti fondamentali, in grado di condurre la consiliatura alla naturale scadenza della primavera 2013.
Avevo personalmente condiviso con il Gruppo PdL questa ipotesi e l’avevo contemporaneamente confrontata con gli altri.

Il documento individuava gli atti fondamentali e riconosceva nella regole della democrazia interna il percorso per realizzarli. Richiedevo altresì, senza limitare suggerimenti e confronti, che fossero riconosciute al Sindaco le prerogative che il Legislatore gli affida.
Trovavo sostanziale disponibilità da parte di tutti con l’unica eccezione del Consigliere Bolognesi.
Questa posizione, di fatto, faceva venire meno questo tentativo e rendeva conseguenti le valutazioni che il Gruppo Consiliare del PdL assumeva, in piena libertà, unanimemente e senza condizionamenti di sorta.

Non più titolari di maggioranza, affidavamo al Consiglio Comunale una comune ricerca, per l’individuazione di una persona in grado di garantire una corretta ed imparziale gestione dell’Aula.
Questo quanto è stato chiaramente e lealmente esposto dal Capogruppo Maurizio Viani in apertura dei lavori.

Nella riunione del Gruppo avvenuta nella mattina dello stesso giorno era emersa l’ipotesi di indirizzare l’appoggio al precedente Presidente, Paolo Spadaccini, e mi ero premurato di informarlo, ricevendo telefonicamente ed alla presenza dei Consiglieri tutti apertura alla valutazione.

La stessa apertura che a ridosso del Consiglio era stata rivista dallo stesso e condizionata ad una più ampia convergenza.
Il Gruppo PDL ad un quarto d’ora dall’inizio si riuniva ulteriormente e ribadiva all’unanimità di mantenere fede a quanto deciso in mattinata.

La rappresentazione che dell’Amministrazione, del Gruppo Consiliare e del Partito del PdL viene resa dal Consigliere Bolognesi è quanto di più falso si possa immaginare. E’ una rappresentazione tipica di una certa politica che il Consigliere Bolognesi sembra ben incarnare. A volte, come in questo caso, guardarsi allo specchio, induce a cattive supposizioni. Come tale, pur offendendoci, non merita risposta”.

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