VERSILIA. “Facciamo la pace con le montagne” è la manifestazione organizzata sul Monte Corchia e a Mosceta in collaborazione con  CRTAM CAI TOSCANA, CAI REGIONALE TOSCANO, FEDERAZIONE SPELEOLOGICA TOSCANA Commissione Ambiente, ITALIA NOSTRA Toscana e a cui aderiscono: Sezioni CAI locali, Commissione TAM sezionale CAI Garfagnana, ITALIA NOSTRA, Amici delle Alpi Apuane, Salviamo le Apuane, La Pietra Vivente.

Perché il Corchia?

Il Monte Corchia, alto m 1678, mostra evidenti segni di secoli di escavazione del marmo nei versanti ovest e nord, che lo hanno condizionato e modificato con la presenza di numerose cave, in essere o abbandonate, e quello che ne consegue in termini di strade, macchinari, materiali di risulta e non, abbandonati in ogni dove con un evidente degrado in special modo per la presenza di tipologie di rifiuti anche pericolosi.

Ma il Monte Corchia oltre ad essere conosciuto per il marmo arabescato deve gran parte della sua fama a ciò che contiene: l’ANTRO DEL CORCHIA, scoperto nel 1840 da Giuseppe Simi.

Il Corchia racchiude infatti la più estesa e profonda grotta naturale del nostro Paese, unisce a lunghezza e profondità da primato (60 km di gallerie esplorate), ambienti di rara e suggestiva bellezza.

La storia della speleologia mondiale è passata da qui.

Al clima di collaborazione ed amicizia che aveva caratterizzato le prime esplorazioni seguono anni di dure lotte e contestazioni che iniziano quando si parla di far saltare la cresta del monte che viene impedita con un sit-in degli speleologi.

Da quel momento il clima diviene pesante con minacce e intimidazioni che culminano, dopo la chiusura, momentanea, delle cave da parte della magistratura per una serie di abusi e violazioni, con l’incendio della Capannina, il bivacco speleo che caratterizzava la sagoma del monte.

Attualmente il clima è migliorato ma le ferite e le incomprensioni restano.

Il Monte Corchia è anche una montagna, o meglio un Gruppo, dai molteplici aspetti, baricentro, assieme al Gruppo delle Panie, di tutta la catena delle ALPI APUANE, “le montagne irripetibili”.

Perché unisce alle sue famose bellezze ipogee la varietà paesaggistica e ambientale, le sue creste panoramiche, i suoi unici Torrioni, palestre di alpinismo, le sue miniere di cinabro (mercurio) recuperate e visitabili, i suoi sentieri di varia difficoltà, che percorrono anche vasti boschi di faggi e, alle quote più basse, castagni, alternati ad antichi alpeggi e torbiere e zone umide, con la presenza di endemismi animali, vegetali e varie specie relitte di piante rare.

Perché il complesso carsico è da tempo oggetto di studio per la sua antichissima origine che sta evidenziando un archivio naturale, pari al fondo marino ed ai ghiacci antartici, con risultati di datazioni di speleo temi nell’ordine di milioni di anni.

Perché  il futuro del CORCHIA non è più nell’estrazione del marmo con tutti i problemi che ne derivano, ma nella fruizione della “Montagna Cava” e del suo unico ambiente circostante come risorsa escursionistica, didattica, ecologica,  naturalistica e di studi scientifici.

 

LOGISTICA:

Il raduno al Rifugio Del Freo a Mosceta, raggiungibile da tutti, ha lo scopo di coinvolgere anche partecipanti che non vogliono affrontare percorsi relativamente impegnativi come quelli per arrivare sulla vetta del Monte Corchia. Il ritrovo in vetta è previsto tra le 11 e le 12. La partecipazione è libera; si consiglia alle associazioni e gruppi partecipanti di prevedere adeguata copertura assicurativa.

Al Rifugio verranno spiegati i motivi dell’iniziativa, e verrà letto il documento che sarà inviato al Presidente della Repubblica.

Chi vuole mangiare al rifugio deve provvedere personalmente alla prenotazione (0584-778007, Francesca 331-2952106).

In caso di maltempo ci ritroveremo comunque tutti al Rifugio Del Freo.

 

COME ARRIVARE

 

  1. Per chi viene dall’autostrada, uscire al casello Versilia, dirigersi a Seravezza, prendere la strada per Castelnuovo Garfagnana, entrare nel paese di Levigliani e parcheggiare l’auto. Risalire a piedi la marmifera fino all’ingresso dell’Antro del Corchia, prendere il sentiero CAI n.9 fino a Foce di Mosceta (h 1.30 da Levigliani)

2)                Da Pruno, sentiero CAI n.122 per Mosceta (h 2).

3)                Da Passo Croce, prendere la strada per Fociomboli, poi sentiero CAI n.129 (h 1.30).

 

Per chi decide si partecipare alla salita in vetta al Corchia, ci sono due alternative:

  • via normale dal Rifugio di  Mosceta sentiero bianco-rosso h 1.30;
  • da Passo Croce per il Canale del Pirosetto, antecima ovest e cresta, solo ESCURSIONISTI ESPERTI.

 

RIFERIMENTI:

 

[email protected]       tel. 0584-945808

 

segreteria MW: [email protected]

 

 

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