(Foto Andrea Zani)

FORTE DEI MARMI. L’esposizione, allestita al Fortino, presenterà 40 opere di otto artisti – Silvia Argiolas, Vanni Cuoghi, Paolo De Biasi, Diego Dutto, Massimiliano Pelletti, Michael Rotondi, Giuliano Sale, Giuseppe Veneziano – in grado di restituire uno spaccato rappresentativo della giovane arte italiana.

Al Fortino di Forte dei Marmi, dall’8 agosto al 2 settembre 2012, si terrà la mostra Italian Newbrow. Cattive compagnie che restituirà un significativo spaccato della giovane arte nostrana, attraverso 40 tra dipinti, sculture, installazioni di 8 artisti italiani – Silvia Argiolas, Vanni Cuoghi, Paolo De Biasi, Diego Dutto, Massimiliano Pelletti, Michael Rotondi, Giuliano Sale, Giuseppe Veneziano.
L’esposizione, curata da Ivan Quaroni, organizzata da Fondazione Club Lombardia con la direzione di Nicoletta Castellaneta e dalla Fondazione Villa Bertelli, col patrocinio del Comune di Forte dei Marmi, presenterà lo scenario creativo sviluppatosi in seguito alla diffusione di massa di Internet e alla globalizzazione dell’economia che testimonia come sia mutato il contesto culturale in cui si trovano a operare le nuove generazioni di artisti.
L’intento critico di Italian Newbrow è quello di tornare a promuovere con forza e orgoglio la giovane arte italiana, in special modo quella che ha saputo interiorizzare i cambiamenti culturali e sociali degli ultimi 10 anni.
Italian Newbrow – afferma il curatore, Ivan Quaroni – non è propriamente un movimento artistico e neanche un nuovo linguaggio condiviso, ma un’attitudine, un’inclinazione che si coglie simultaneamente da più fonti e che rappresenta una direzione suggerita dall’immaginario di massa determinato dal mondo globale e dai mutamenti tecnologici e culturali che ne derivano”.
Il termine newbrow è un neologismo anglosassone nato in opposizione al termine lowbrow, con il quale vengono designati alcuni interessanti artisti della scena Pop surrealista americana. Se il termine lowbrow si riferisce esplicitamente al recupero d’iconografie basse (low) come il fumetto, il tatuaggio, i cartoni animati, la televisione e il cinema di serie B, il punk e molte altre cose, il termine newbrow pone l’accento sull’aspetto nuovo e inedito di fare arte.
Accompagna la mostra un volume, edito da Umberto Allemandi & C.
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