SERAVEZZA. “Personalmente ritengo sbagliata, contraddittoria, dannosa e antistorica, oltre che geograficamente insostenibile, l’ipotesi della creazione di una provincia costituita dall’unificazione delle attuali Province di Massa Carrara, Lucca, Pistoia e Prato.” A parlare è Ettore Neri, sindaco di Seravezza.

“Mi chiedo come sia possibile che esponenti istituzionali e politici di livello regionale e nazionale possano sostenere una scelta così lontana dal comune sentire dei territori e delle popolazioni. La Regione Toscana, negli ultimi anni, ha fatto scelte, anche legislative, sostanziali e chiare che individuano, correttamente, ben altre affinità e complementarietà territoriali.

“Per quello che ci riguarda l’ambito territoriale nel quale siamo stati inseriti, e che abbiamo condiviso con atti ufficiali dei consigli comunali, è quello della costa toscana che è costituito dalle attuali Province di Massa Carrara, Lucca, Pisa e Livorno.

“In questo ambito stiamo realizzando il sistema unitario di gestione ambientale dei rifiuti e stiamo collegando le attività sanitarie di area vasta. Va sottolineato che le deleghe fondamentali che verranno attribuite alle nuove Province saranno quelle dell’ambiente, della pianificazione e della mobilità: come si può ritenere che sia possibile che il sistema integrato dei rifiuti non corrisponda al territorio della nuova Provincia?

“Ritengo personalmente che ogni ipotesi che non tenga conto delle decisioni già prese e dell’importante lavoro già faticosamente svolto e che non tenga conto delle affinità, delle sinergie già in essere – penso al turismo marino, alla cantieristica, al lapideo, ma anche ai Parchi Regionali delle Alpi Apuane e di Migliarino San Rossore – debba essere combattuta e scongiurata.

“La mia posizione al riguardo è chiara e netta: come sindaco non sono disposto a subire decisioni calate dall’alto, demenziali e costruite solo per interessi estranei ai bisogni dei territori e dei cittadini. Sono pronto a dare battaglia e a usare tutti gli strumenti istituzionali e politici democratici per scongiurare scelte che nulla hanno a che fare con il bene comune, con la efficacia e l’efficienza delle pubbliche amministrazioni e che, sicuramente andrebbero a costituire un ulteriore motivo di sfiducia nella politica e nelle istituzioni.

“Auspico che i sette Comuni della Versilia sappiano questa volta tutelare, unitariamente, con decisione, coerenza ed efficacia, gli interessi di questa terra meravigliosa che troppo spesso, in passato, non è stata tenuta nella giusta considerazione e non ha saputo far valere le prioritarie valutazioni e scelte nell’interesse delle proprie popolazioni.”

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