VIAREGGIO. Ci fu un’epoca in cui le grandi potenze europee giunsero nell’America centrale e meridionale, sfruttando fino all’esaurimento terre ricche di materie prime e decimando le popolazioni locali, colonizzando la loro patria ed imponendo i propri usi e costumi. Oggi, invece, l’Europa porterebbe in America Latina “allegria, pace e spettacolo”, come spiega Fabrizio Galli, presidente dell’Assocostruttori: per il Carnevale di Viareggio si sono infatti aperte le porte del Nicaragua, che ha invitato i carristi viareggini ad esportare l’arte della cartapesta in queste terre esotiche.

In un primo momento era toccato al Festival Puccini, adesso è la volta dell’altra grande eccellenza dell’arte e della cultura made in Viareggio: Mario Salinas, ministro del turismo, ha accolto in Nicaragua nella prima settimana di agosto una delegazione composta da Jacopo Bonuccelli, vicepresidente del cda della Fondazione Carnevale, e dallo stesso Galli. I due ambasciatori hanno gettato le basi per un accordo triennale che vedrebbe il coinvolgimento dei carristi viareggini nei carnevali di San Carlos e Managua, la capitale.

A fare da intermediario è stato Moreno Gabrielli, ieri capo di gabinetto nella giunta Marcucci e oggi console onorario del Nicaragua: è stato lui a seguire personalmente l’intera operazione. Decisiva è stata anche la visita di Salinas a Viareggio di due anni fa, quando il ministro nicaraguense rimase affascinato dai carri.

“Non possiamo che essere soddisfatti per questa operazione, impensabile fino ad un mese fa”, dichiara Alessandro Santini, presidente della Fondazione Carnevale. “Si parla di un progetto triennale e, ovviamente, mi auguro che possa nascere un’utile e fattiva collaborazione. E chissà, magari possiamo arrivare in altri paesi dell’America Latina.

“Voglio convocare quanto prima il tavolo istituzionale tra Comune, Provincia e Regione, anche alla presenza dei parlamentari della zona: il mio obiettivo è arrivare al riconoscimento del Carnevale di Viareggio quale patrimonio culturale italiano.”

Foto www.vianica.com

Bonuccelli racconta i dettagli della spedizione in Nicaragua: “È stata un’agenda fitta di appuntamenti e dovremo metterci subito al lavoro dopo Ferragosto. Ci è stato chiesto, infatti, di collaborare al Carnevale Acquatico di San Carlos, che si svolge in novembre. Si tratta di una parata di 25 imbarcazioni addobbate lungo il Rio San Juan fino al lago Nicaragua: su tre grandi navi, in grado di sostenere fino a 300 tonnellate di peso, vorrebbero collocare carri e mascheroni realizzati dai nostri carristi.

“C’è poi il Carnaval Alegría por la Vida, una festa itinerante che culmina nella capitale nelle date canoniche del Carnevale”. Qui i carristi si cimenterebbero anche nella creazione di una scultura semovente che rappresenti la Gigantona, una figura femminile tipica delle rappresentazioni popolari di strada locali, da collocare nella rotonda principale di Managua.

“Il tempo stringe, ma è comunque già stata scritta una bozza di contratto”, dice Bonuccelli.

“Questo invito dal Nicaragua riconosce nel Carnevale di Viareggio una specificità unica e la Fondazione dovrebbe investire maggiormente in tal senso, anche avvalendosi di testimonial”, spiega Fabrizio Galli. Moreno Gabrielli, presente all’incontro, fa il nome di Marcello Lippi che ora allena il Guangzhou Evergrande, squadra di calcio cinese. “Se Lippi parlasse del nostro Carnevale in Cina si aprirebbero altre porte”, replica Galli.

Ma intanto c’è da pensare al Nicaragua: “Servirebbero almeno due persone sul luogo, che dovrebbero lavorare per circa un mese e mezzo. Considerando che serve un altro mese per completare i trasporti, bisogna stringere i tempi”, esorta Galli.

Nel frattempo, però, il Carnevale viareggino impegnerebbe i maghi della cartapesta nella costruzione dei carri per la prossima edizione. “Per ovviare a questo problema stiamo pensando all’istituzione di un bando di concorso annuale, senza avanzamenti né retrocessioni ma che vede confermate quelle sancite dalle classifiche del Carnevale 2012”, spiega Galli. “A primavera ci saranno le elezioni amministrative e dobbiamo rispettare l’autonomia decisionale di chi si insedierà a Palazzo delle Muse.

Foto Jorge Mejía Peralta

“Per questo, ed anche per incidere in misura minore sul bilancio, potrebbe essere utile ripristinare i cosiddetti lavori sostitutivi (come furono gli ingressi ai corsi mascherati, i Burlakioski e l’Uccellona, ndr). Alcuni carristi rinuncerebbero al concorso ma andrebbero in Nicaragua: se l’accordo andrà in porto, e se sarà sfruttato tutti gli anni, porterebbe indubbi vantaggi alla nostra manifestazione.

“La categoria dei carristi si riunirà in settimana, per decidere chi eventualmente andrà in America Latina. E dobbiamo ancora discutere in maniera approfondita della proposta del bando di concorso annuale. Ma, in linea di massima, c’è un accordo generale.

“Laggiù ho potuto ammirare grandi potenzialità artigianali: sanno scolpire polistirolo, legno e bambù. Ovviamente, noi insegneremmo loro l’arte della cartapesta ma rispettando le loro tradizioni e tecniche.

“Aggiungo anche che a breve saranno smontati i carri dell’edizione 2012: alcuni mascheroni potrebbero essere donati al Nicaragua, anziché essere demoliti. Bisogna agire in fretta e trovare le soluzioni più adatte sia sul piano logistico che su quello economico”, conclude Galli. “L’operazione, comunque, è fattibile.”

Nel frattempo, fa sapere Gabrielli, è stato siglato un patto d’amicizia tra il Comune di Viareggio e la città di San Juan del Sur, sottoscritto dall’ex sindaco Luca Lunardini e dal ministro Salinas. All’orizzonte, poi, c’è la possibilità che un’opera di Puccini venga rappresentata a Managua il prossimo gennaio.

La pista per la festosa colonizzazione dell’America Latina da parte di Burlamacco, insomma, pare già tracciata.

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