(foto Pomella)
(foto Pomella)

LIDO DI CAMAIORE. La protesta, simile, torna puntuale tutti gli anni. A farne le spese locali che, specie con il caldo estivo, approfittano per fare affari che d’inverno si sognano. A scapito però della quiete di chi, di notte, vorrebbe dormire.

Questa volta si punta il dito contro il “Mora Mora“, locale che si trova nei pressi dell’hotel Le Dune, a pochi metri dalle case. Tra queste case c’è quella di PierGiorgio Sbrana, titolare del bagno Imperiale. “Quasi tutte le sere – dice – il locale mette la musica ad alto volume ben oltre la mezzanotte, arrivano alle due e mezza”.

La segnalazione è arrivata anche al Comando della Polizia Municipale. Che però minimizza. “Abbiamo parlato con i gestori – dice il comandante di Camaiore Carlo Palmerini – e in più occasioni siamo passati con la pattuglia. Ma non abbiamo mai rilevato musica alta. Le segnalazioni continuano ad arrivare – aggiunge Palmerini – e noi terremo massima la vigilanza”. “Tutti i controlli hanno dato esito negativo”, conferma il vicecomandante Claudio Barsuglia.

In realtà i residenti della zona si lamentano non solo della musica del Mora Mora. Ma anche degli schiamazzi, delle urla, dei rumori di vetri infranti, delle sgommate delle auto che rompono il silenzio di Lido nella notte. Altri due i locali, in questo caso, al centro dell’attenzione: il bar Mojito e la Piadineria. In questo caso però, ammette anche la gente che protesta, i gestori dei locali c’entrano poco. La colpa è più dei loro clienti, che molto spesso lasciano l’educazione a casa prima di uscire per divertirsi la sera.

Un problema che oggi riguarda la zona sotto Le Dune, ma che fino a ieri interessava altre zone di Lido (vedi il triangolo di locali di viale Colombo): grandi masse di giovani si spostano, scelgono un locale come punto di riferimento, ma si portano dietro anche rumore, caos e, immancabili, le proteste di chi a Lido ci abita, o di chi comunque sceglie Lido di Camaiore per il relax e non per il divertimento estremo.

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