MARINA DI PIETRASANTA. È allarme siccità in alcune zone collinari e montane alimentate da sorgenti e servite da Gaia, il gestore del servizio idrico per le province di Lucca, Massa Carrara e Pistoia. Sono ormai diversi mesi che non si hanno piogge copiose, tali da garantire una buona ricarica degli acquiferi del territorio gestito, ed inoltre le previsioni climatiche per il prossimo periodo estivo non appaiono favorevoli a garantire condizioni metereologiche adatte a risollevare i livelli delle falde.

Oltre a ciò occorre considerare, spiega la società “che le alte temperature hanno provocato consumi molto elevati, sia per gli usi ammessi che per quelli definiti impropri, soprattutto nelle frazioni dove i flussi migratori turistici stagionali stanno gravando sui piccoli impianti acquedottistici a servizio di queste località”.

In considerazione dell’emergenza idrica che si è ormai conclamata in questi ultimi giorni anche sugli acquedotti della località “Seimiglia“, Gaia ha attivato un servizio di trasporto acqua con autocisterna per il rifornimento dei serbatoi denominati “Frascalino e Lucese“.

Le frazioni e/o località nel Comune di Camaiore interessate dall’emergenza sono Montemagno, Lucese, Gombitelli, Fibbiano, Anticiana, Migliano (circa 650 abitanti).

Gaia  consiglia in generale “a tutti gli utenti di iniziare a ridurre gli sprechi e a mettere in atto un uso consapevole della risorsa idrica, riflettendo sulla sua esauribilità. Alcune accortezze come preferire la doccia al bagno in vasca, utilizzare i riduttori di flusso dell’acqua ai rubinetti o i miscelatori d’acqua, lavarsi i denti non lasciando sempre il rubinetto aperto: sono tutte azioni che riducono di quasi la metà l’acqua utilizzata, evitando inutili consumi e anche risparmiando qualche euro in bolletta”.

I comuni in cui Gaia gestisce il servizio hanno già provveduto ad emettere apposita ordinanza sindacale e vigileranno con i propri corpi di Polizia Municipale, insieme ai dipendenti della Società, affinchè vengano soppressi abusi di singoli che avrebbero come conseguenza un disservizio su una larga fascia di popolazione.

Si ricorda che anche il Comune di Camaiore ha emesso l’Ordinanza Sindacale n. 396 in data 23 agosto 2012 che dettaglia gli usi non consentiti durante questo periodo di grave crisi e le sanzioni previste per i trasgressori. L’ufficio stampa di Camaiore informa infatti che:  “A fronte del prolungarsi della situazione di carenza idrica che investe l’intera Versilia, nel Comune di Camaiore il sindaco Alessandro Del Dotto ha firmato un’ordinanza contro gli sprechi di acqua potabile, riprendendo le indicazioni diffuse dal gestore del servizio idrico Gaia spa”.

 “È fatto divieto di prelevare acqua dalle fontane pubbliche, in particolare con tubi di gomma, da bocche d’innaffiamento stradale e dei pubblici giardini e da idranti antincendio. Rimangono vigenti i divieti precedenti come utilizzare acqua del pubblico acquedotto per irrigare o innaffiare superfici private o pubbliche, per riempire piscine o pulire e lavare fosse biologiche.

 “La Polizia Municipale vigilerà sul rispetto dell’ordinanza: se saranno riscontrati abusi o violazioni, Gaia spa potrà procedere con sanzioni che possono arrivare, a seconda dei casi, fino a 500 euro. Tutti i cittadini sono comunque invitati ad utilizzare con la massima parsimonia l’acqua potabile”.

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