VIAREGGIO. Un viareggino in Ferrari. Non tutti lo sapevano, probabilmente. E di mezzo c’è pure un gioco di parole, visto che il personaggio in questione è Andrea Ferrari, preparatore atletico che da quattro anni lavora nel team di Maranello e che, nello specifico, fa parte della Ferrari Driver Academy, una sorta di settore giovanile automobilistico.

Andrea, qual è la tua mansione all’interno della Ferrari Driver Academy?

“Mi occupo di stilare la preparazione atletica durante tutto l’anno dei piloti che fanno parte della Ferrari Driver Academy, per cercare di tirare fuori i nuovi Fernando Alonso”.

Come si svolge di preciso la tua attività?

“Dal lunedì al giovedì sto a Maranello, poi torno a casa. Se invece ci sono dei gran premi, mi capita di andare via col team. Questa accademia non prevede soltanto una parte atletica, ma tutta una serie di attività e corsi che riguardano, ad esempio, l’alimentazione e i rapporti coi media. Non manca neppure una mind room. Io di preciso mi occupo della preparazione vera e propria dei piloti, oltre all’assistenza diretta sul circuito”.

Quali obiettivi intende raggiungere la Ferrari Driver Academy?

“Lo scopo è quello di formare prima gli atleti e poi i piloti. Chiaramente non posso lavorare con tutti nella solita maniera. L’età dei ragazzi (cinque, ndr) che fanno parte della Ferrari Driver Academy va dai 13 ai 22 anni. Le macchine che guidano hanno ovviamente una potenza diversa: si passa dai go-kart a vetture che arrivano ai 520 cc, per finire con le Formula Uno”.

Come sei entrato a far parte di questo progetto e con chi collabori più assiduamente?

“Oltre a me c’è Fabrizio Borra, che ha grande esperienza, dato che ha già avuto a che fare con altri grandi piloti. Questo è il mio quarto anno nella Ferrari Driver Academy. Avevo conoscenze nell’ambito motoristico e a Maranello mi hanno chiesto se volevo partecipare al progetto. Ricopro un ruolo che mi rende contento. L’organizzazione dell’attività atletica è di mia competenza, quindi in questo senso decido io cosa fare”.

Cosa significa per te essere di Viareggio?

“Essere di Viareggio fa piacere, anche se magari non tutti ne sono a conoscenza. A paragone con gli altri sport, lavorare con la Ferrari in F1 è il top. Sono cresciuto in un posto e da questo ho preso qualcosa”.

Che rapporto hai con Fernando Alonso?

“Con Fernando ho a che fare quando viene a Maranello: lì trova il tempo di allenarsi, spesso con qualche uscita in bici. Qualunque cosa fa vuole sempre vincere. Lui è il pilota più forte in circolazione, dà sicurezza al team e sia fisicamente, che mentalmente è il migliore. Riesce sempre a dare quel qualcosa in più”.

Ascolta l’intervista ad Andrea Ferrari

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