PIETRASANTA. Si è svolta a Marina di Pietrasanta nella mattinata dell’11 settembre al Monumento marmoreo  in Piazza America, realizzato per ricordare le Vittime dell’11 settembre 2001, una significativa cerimonia organizzata dall’Amministrazione Comunale di Pietrasanta.

Oltre a cittadini (alcuni anche statunitensi), erano presenti l’assessore del Comune di Pietrasanta Rossano Forassiepi, nonché rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, della Finanza, degli Alpini, della Marina, dell’A.N.P.I., dell’Associazione Combattenti e Reduci, dell’Associazione Reduci dalle Patrie Battaglie, dell’Associazione Mutilati e Invalidi di Guerra, lo scrittore Lodovico Gierut (autore del libro “Omaggio agli eroi”), l’autrice del monumento Beatrice Fineschi, il Col. della “Folgore” Mariano Marchetti, il direttore gen.le dell’Ausl Versilia Giancarlo Sassoli, Loris Barsi di Cosmave, Attilio Pardini del Comitato Archivio artistico-documentario dedicato a Marta Gierut (1977-2005).

 

Questo il discorso ufficiale di Rossano Forassiepi:

“Un monumento come monito di speranza. L’arte può comunicare spesso più di quanto le parole riescano a fare. Dalle ceneri dell’11 settembre, da quell’assurda e cieca barbarie perpetrata da uomini a scapito di altri uomini, l’artista Beatrice Fineschi è riuscita a cogliere un palpito di vita, un risveglio di coscienze, la forza di un messaggio d’amore capace di abbattere ogni impedimento, inclusa questa pagina, tra le più tragiche della storia contemporanea.

Quanto accadde l’11 settembre del 2001 ha segnato profondamente il nostro tempo, ha delineato un prima e un dopo. E’ stato un violento punto di rottura, uno shock. Nella memoria di tutti noi sono rimaste indelebili le immagini, tanto credibili quanto strazianti, di quei momenti. Una drammatica sequenza: l’attacco con gli aerei che si abbattono sulle torri, la fuga da Manhattan, il lavoro instancabile ed eroico dei pompieri e volontari, lo strazio dei familiari delle vittime, Ground Zero. Una tragedia devastante che, dopo 11 anni, è una ferita ancora aperta nel cuore del popolo americano e del mondo intero.

Ma da tanta sofferenza e distruzione può e deve rinascere la consapevolezza che l’impegno verso l’integrazione, la solidarietà, la reciproca conoscenza, è la sola arma vincente per un futuro di pace. Beatrice Fineschi non si è lasciata andare al pianto, ma ha lasciato che dalla sua creatività sgorgasse un moto di rifiuto, un’opera che non parlasse di morte, ma di speranza. Un’opera che invece di abbattere, ricostruisse, che mostrasse quanto di buono possa fare l’uomo quando sceglie l’incontro, il dialogo, il rispetto.

Dalle viscere delle nostre montagne apuane, dalle mani sapienti dei nostri maestri artigiani, è nato così il primo monumento in memoria dell’11 settembre, trovando ideale collocazione, dal 2002, in piazza America, a Marina di Pietrasanta. Un monumento che torna ad innalzare le due torri, emblema di operosità e ottimismo, ma anche faro luminoso per quanti, talvolta, corrano il rischio di perdersi”.

 

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