CAMAIORE. Alexis Batte, italo-cubano, 41 anni, una voglia infinita di giocare a pallavolo ed un curriculum impressionante è lui l’uomo in più dell’Unione Pallavolo Camaiorese in cerca di una salvezza piena e soprattutto conquistata il prima possibile.

Batte, che vanta nove anni nella nazionale cubana con cui, fra i molti titoli ha vinto un mondiale ed una World League, partecipando anche alle olimpiadi di Atlanta del 1996, dopo sei anni di serie A nella sua Cuba approda in Italia e per quasi dieci anni prende parte al nostro massimo campionato. Tra le casacche vestite dall’opposto bianco-blu anche quella della pluriscudettata Trento.

Una vita con la valigia, una passione sconfinata per questo sport, un amore per l’Italia:  “Ho 41 anni ma non me li sento – ha dichiarato l’opposto biancoblu – adoro praticare questo sport, per decidere di smettere c’è ancora tempo”.

Da pochi giorni in forza all’UPC, alloggiato a Lido di Camaiore, Alexis Batte si è già innamorato della nostra terra: “In tutti questi anni mi sono sempre trovato bene, ma confesso che se fossi venuto prima da queste parti, probabilmente avrei girato meno, è bellissimo”.

Lo scorso anno era in forza al Grottanzolina in B2, società con cui ha disputato anche tre campionati in serie A2 e per questa stagione ha scelto l’Unione Pallavolo Camaiorese grazie al direttore sportivo Maurizio Volpe: “Quando ci siamo sentiti, la sua voce mi ha ispirato sicurezza da subito e molta fiducia, quando poi sono venuto a Camaiore, la stessa fiducia l’ho provata verso la società, una società seria che ha le basi per fare un buon lavoro”.

Lavoro che Batte dovrà fare per ritrovare la forma migliore: “Non sono al 100%, ma non sono preoccupato, con il lavoro in palestra, sarò pronto per il campionato, era peggio se avevo problemi fisici”.

Inserito in un gruppo composto da molti giovani alle prime esperienze non sente il peso di essere punto di riferimento:  “Questo è un gruppo di giovani che lavorano sodo e questo è il presupposto migliore per fare bene. Sono abituato a giocare a pallavolo, adoro questo sport e per questo non sento pressioni. Quando sono in campo penso solo a disputare la mia miglior prestazione”.

L’Unione Pallavolo Camaiorese si dedicherà anche al CAS (Centro Avviamento allo Sport): che messaggio vuoi lanciare ai giovani che si affacciano a questo sport per la prima volta?

“Penso che se un bambino, un ragazzo gioca a pallavolo perché veramente questo sport gli piace, deve farlo seriamente da subito. Certo è importante divertirsi, ma deve sempre dare il massimo ed andare in palestra con la voglia di imparare. Questo è un gioco che ti può cambiare la vita, a me è successo. Ho iniziato per scherzo e ne ho fatto il mio lavoro. Ma se anche nella vita poi si troveranno a fare un lavoro diverso, avranno comunque imparato qualcosa, perché il lavoro di squadra ti insegna a crescere”.

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ultimo aggiornamento: 28-09-2012


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