CAMAIORE PRESENTA L’EQUOMETRO. DEL DOTTO: “SUPERARE LE LOGICHE CLIENTELARI”

Schermata 10 2456203 alle 18.23.07  CAMAIORE. Molta partecipazione a Villa Le Pianore per l’incontro promosso dall’Amministrazione Comunale di Camaiore dedicato all’Equometro, innovativo stumento per l’accesso ai contributi pubblici messo a punto dal Vicepresidente della Provincia di Reggio Emilia Pierluigi Saccardi.

 Un sistema attualmente adottato in via sperimentale da alcune pubbliche amministrazioni reggiane e i cui frutti lo stesso Saccardi ha esposto alla vasta platea presente all’evento.

 Cittadini, dipendenti pubblici, politici, professionisti e sindacati hanno avuto dunque la possibilità di confrontarsi, e di rivolgere domande mirate, su quello che il suo autore definisce “uno strumento complesso” che permette però, attraverso la compilazione di un approfondito modulo, di scandagliare reddito, patrimonio, spese e situazione reale delle famiglie col preciso e unico scopo di disincentivare comportamenti ed abitudini che potrebbero portare qualcuno a richiedere aiuti economici o esenzioni anche quando non sarebbe necessario. Si tratta, nella sostanza, di un sistema di calcolo preciso e di controlli mirati, non invasivi per il cittadino e posti a garanzia delle casse municipali, affinchè le risorse a disposizione delle amministrazioni finiscano in misura giusta alle persone che davvero ne hanno bisogno. Camaiore intende adottare l’Equometro ed è, in questo senso, il primo comune in Toscana: l’obiettivo è applicare il nuovo strumento non appena terminata la sperimentazione in atto, e dunque con scadenza già fissata nel dicembre 2012.

equometro 02 “L’intenzione è quella di superare una politica dove rapporti personali e logiche clientelari danneggiano chi ha realmente bisogno – spiega il Sindaco Alessandro Del Dotto – Per noi il concetto di ‘giustizia sociale’ è molto sentito, specie in un periodo in cui l’equità viene scambiata erroneamente con la pratica di colpire tutti i cittadini allo stesso modo e dove la crisi potrebbe essere usata da qualcuno come opportunità per percepire aiuti che non gli spetterebbero, sottraendoli così a chi ha necessità reali”.

Anche per l’assessore al sociale Andrea Carrara: “Vedo nell’Equometro la possibilità di un controllo e un’ottimizzazione sempre più capillari e fondamentali, ai fini della distribuzione senza errori e ingiustizie dei contributi e dei servizi richiesti ai nostri Uffici”.

La semplificazione è nemica dell’equità – sottolinea in conclusione Saccardi – dobbiamo metterci in linea con i Paesi europei che personalizzano al massimo la rilevazione dell’eventuale stato di necessità della persona e della famiglia: un modello che ‘inchioda’ chi presenta richieste di sussidi e agevolazioni alle proprie responsabilità di cittadino”.

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