(foto Andrea Chiantelli)
(foto Andrea Chiantelli)

MASSAROSA. “Sono state tre ore di delirio. Abbiamo chiesto a Provincia e Regione l’avvio della pratica per ottenere lo stato di calamità naturale, e poter risarcire i danni ai privati”. Lo dice Damasco Rosi, assessore all’ambiente e alla protezione civile di Massarosa, al termine di una giornata complicata. Una vera e propria bomba d’acqua si è riversata sulla Versilia, ma in particolare sulle zone di Bozzano e Quiesa, nel Comune di Massarosa.

I soccorsi sono scattati immediatamente, sia dal Comune che dal Consorzio di Bonifica. “C’era anche un disabile bloccato in casa – spiega Damasco Rosi – per questo abbiamo dovuto dirottare là alcune squadre della protezione civile, e allertare immediatamente le associazioni di volontariato del territorio”.

I danni sono stati molti. Strade, primi piani e scantinati allagati nella zona di Macellarino, a Quiesa, sulla Sarzanese e nelle strade interne. La peggio l’hanno avuta i residenti di Quiesa. “Ci sono state almeno 8-9 cantine allagate. Ci siamo subito attivati con la Provincia e la Regione per cercare di far avere risarcimenti ai cittadini”.

Purtroppo non c’era stata allerta meteo. Lo conferma il Consorzio di Bonifica, nel suo comunicato stampa ufficiale. “Una perturbazione non prevista – scrive il Consorzio – si è rapidamente formata questa mattina presto nei cieli della Versilia, scaricando una grossa quantità di pioggia. Dopo aver colpito i comuni di Viareggio e Massarosa, dove in un’ora sono caduti 88mm d’acqua, il temporale si è diretto verso Lucca, scaricando ancora a Ripafratta e poi nel capannorese. Due squadre del Consorzio di Bonifica erano in zona cercando di tenere sotto controllo la situazione, dopo che i pluviometri posizionati agli impianti idrovori cominciavano a inviare segnali di un repentino rialzamento dei liquidi”.

(foto Pomella)
(foto Pomella)

A Quiesa, conferma anche il Consorzio di Bonifica, la situazione peggiore. “Tutta la rete dei canali ha retto, ad eccezione del rio tre gore a Quiesa, che ha esondato in tre punti. Sono stati portati 300 ballini di sabbia serviti per rinforzare gli argini del rio e distribuiti in parte a privati che li hanno utilizzati per proteggere case e giardini. Gran parte dei problemi sono stati a carico della rete fognaria che non è riuscita a ricevere tutta quell’acqua così concentrata. Il Consorzio ha fornito al Comune di Massarosa anche tre pompe mobili di emergenza. Nell’emergenza Comune e Consorzio hanno collaborato per risolvere i problemi causati dal temporale e a fine mattina, la fognatura ha ripreso regolarmente a ricevere e l’acqua in eccesso è stata smaltita”.

 

 

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bozzano massarosa nubifragio pioggi quiesa

ultimo aggiornamento: 09-10-2012


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