CGIL, CISL E UIL: “NO AI TAGLI DEI TRENI E DELLE STAZIONI DECISI DALLA REGIONE TOSCANA”

treni regionaliVERSILIA. “Con una delibera senza precedenti la Regione Toscana, nella persona dell’Assessore ai Trasporti Luca Ceccobao, senza alcun confronto con i rappresentanti delle popolazioni interessate e delle parti sociali, cala la mannaia su stazioni e treni della Lucchesia”.

FILT-CGIL, FIT-CISL e  UILTRASPORTI giudicano profondamente sbagliato  quanto deciso dalla Regione Toscana, respingono nettamente i tagli dei treni e delle stazioni ed intendono attuare tutte le iniziative possibili per salvaguardare il lavoro ed il diritto alla mobilità dei cittadini;  ritenendo perciò necessario il ritiro immediato della delibera e l’apertura di un confronto con tutti i soggetti interessati, e sollecitano i Comuni e la Provincia ad attivarsi concretamente in tal senso.

“La cancellazione delle stazioni e dei treni – spiegano – vanifica lo sforzo fatto in precedenza dalla stessa Regione Toscana con l’introduzione del “Memorario”; rende inutili i recenti ed importanti investimenti attuati in stazioni come Tassignano e Porcari; penalizza gli utenti che saranno così costretti a ricorrere a mezzi privati; cancella qualsiasi futura possibilità di sviluppo di un servizio “metropolitano di superficie” sulla direttrice  Altopascio-Lucca-Viareggio; produce la perdita di lavorazioni e  di posti di lavoro negli appalti ferroviari in una situazione occupazionale già difficilissima.

Le due coppie di treni regionali veloci tra Lucca e Firenze, previsti nella stessa delibera, costituiscono certo una nota positiva ma non sufficiente a bilanciare la gravità dei tagli decisi. Le popolazioni interessate vengono letteralmente prese in giro parlando di un miglioramento del servizio quando invece siamo in presenza di un vero e proprio taglio che tra l’altro sancisce la fine di qualsiasi impegno futuro per il raddoppio della linea ferroviaria tra Viareggio e Pistoia.

Un taglio che, tra l’altro, non interesserà solo gli utenti delle stazioni di cui è stata decisa la chiusura, ma avrà invece riflessi negativi più ampi. Inoltre se i treni di cui è prevista la soppressione dovessero essere nell’intera tratta Firenze-Lucca, e non solo in quella Pistoia-Lucca, sarebbero pesantemente coinvolti anche i pendolari di Prato e di Pistoia visto che i convogli interessati partono sempre strapieni da Firenze. Ed inoltre: chiudere le stazioni vuol forse dare il via libera a “Ferrovie dello Stato” per eliminare i deviatoi che permettono di effettuare gli incroci dei treni ?  E’ necessario invece non solo mantenere le infrastrutture nelle stazioni, altrimenti ci sarebbe un mortale depotenziamento della linea ferrata (con riflessi anche sui treni merci), ma andare alla eliminazione o quantomeno ad un rinnovamento tecnologico dei passaggi a livello che sono una grande causa di ritardi e disservizi dei convogli per i continui guasti causati dalla vetustà degli impianti”.

 

 

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