CAMAIORE. All’indomani del match d’esordio che è valso all’UPC il suo primo punto nel campionati di serie B2, parla il tecnico Vittorio Bertini, che si è detto complessivamente soddisfatto del match disputato, anche se rammaricato per non aver portato a casa più punti.

Vittorio, in campo all’esordio come regista, coadiuvato in panchina dal ds Volpe. Come è andato il match?

“Devo essere onesto, a me piace molto poco parlare della gara è difficile da analizzare e chiunque la osserva può permettersi idee e giudizi. A mio dire l’unico vero giudizio che si può dare alla gara è correlandola al lavoro settimanale. Premesso questo direi che nel primo set abbiamo battuto e ricevuto bene, buona la prova in attacco di Nannini. Nel secondo invece abbiamo patito troppo in ricezione soprattutto nella fase iniziale. Poi ci siamo ripresi ma ormai era tardi. Il terzo set è stato quello più bello e spettacolare nonostante qualche sbavatura in ricezione e contrattacco, Alexis si è preso carico dell’attacco e Diego ha fatto un lavoro formidabile a muro. Grande intensità di gioco nel quarto set, abbiamo difeso moltissimo pur peccando nella ricostruzione. Nel quinto set invece è emersa la nostra poca capacità di essere ‘già squadra’, possiamo e dobbiamo migliorare il nostro atteggiamento, soprattutto per quanto riguarda la determinazione”.

Parma è passata al secondo turno di Coppa Italia, portare a casa un punto alla vigilia era pensabile?

“No, sinceramente alla vigilia non pensavo che saremmo riusciti a giocare a questo modo, conosco bene le nostre potenzialità e so che possiamo fare ancora molto, ma pensavo che per vedere il livello espresso sabato sera, ci volesse più tempo. Parma è una squadra solida ed efficace, una squadra tosta e senza fronzoli faccio i complimenti al loro tecnico Meringolo che da sempre riesce a impostare queste caratteristiche nelle sue squadre. Proprio perché Parma è squadra così quadrata il risultato è ancora più importante”.

Un punto alla vigilia era impensabile, ma ora dopo essere stati avanti 12-13 al tie- break?

“Perdere di due punti il tie-break (e perdere di due punti anche il quarto) consegna molto rammarico; non solo non avremmo “rubato” nulla se avessimo vinto la frazione finale, ma se anche avessimo portato a casa 3 punti non sarebbe certo stato ingiusto. Ci è mancata una parte di sicurezza, e due settimane di lavoro”.

Rosa: Vittorio Bertini e Matteo Dati (regia); Filippo Nannini, Diego Bernieri e Lorenzo Picchi (centro), Matteo Chiti, Livio Concepito, Tommaso Luperi e Arturo Cappellano (banda); Francesco Lazzotti e Marco Bergamini (liberi); Alexis Batte (opposto ex nazionale cubana).

 

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ultimo aggiornamento: 16-10-2012


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