CAMAIORE. Da tre stagioni alla corte del patron Carlo Carelli, lo schiacciatore Matteo Chiti, nella lunga maratona all’esordio casalingo del campionato di serie B2, contro Crevalcore ha messo a segno 18 punti mettendo spesso in difficoltà la ricezione ospite con il suo servizio potente.

“È stata un’ottima gara dal punto di vista del risultato. Siamo una squadra sostanzialmente nuova ancora in fase di rodaggio, al secondo anno nella categoria nazionale, con l’obiettivo di salvezza e direi che in queste prime giornate ce la stiamo cavando bene. Siamo abbastanza competitivi rispetto alle aspettative di inizio stagione”.

Dopo il punto a Parma arriva il successo al Pala Camaiore.

“Vincere davanti al pubblico di casa fa sempre più piacere, e la scelta di giocare la domenica pomeriggio ha portato più tifosi sugli spalti, sono stati il nostro uomo in più”.

Sotto due set ad uno, ad inizio 4 set il direttore di gara ti ammonisce per protesta.

“Il giallo è stato meritato, non mi sarei dovuto rivolgere al secondo arbitro come ho fatto, ma non era la prima decisione dubbia che mi veniva fischiata contro e con l’adrenalina del momento non mi sono trattenuto”.

Al servizio rientri tra i battitori più forti del gruppo, tra quelli che possono osare quasi in ogni momento, sei d’accordo?

“In realtà non mi considero tra i battitori più forti, direi magari quello con più estro e questo mi aiuta forse a risolvere momenti difficili, anche se altre volte può diventare controproducente, ma come si dice….chi non risica non rosica”.

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ultimo aggiornamento: 24-10-2012


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