La palestra della scuola Jenco

CAMAIORE. Una cauzione per tutte le società sportive che usano le palestre. E, dal prossimo anno, una tariffa per l’affitto delle  palestre.

Questi sono i due aspetti contestati dalla minoranza a Camaiore riguardo il nuovo regolamento per le palestre del Comune. Un regolamento che mancava da troppi anni (da quando sono state abolite le circoscrizioni), ma che scatena diverse polemiche e malumori negli ambienti sportivi.

“In questi anni – dice l’assessore allo sport Veronica Cortopassi – succedeva che alcune società avevano più strutture, e altre nessuna. Inoltre succedeva che alcune società e iscritti di Camaiore erano penalizzate rispetto a società da fuori Comune: con questo regolamento invece diamo priorità alle nostre società, e a quelle che hanno almeno un 50% di iscritti residenti sul territorio di Camaiore”.

Il regolamento (che riguarda la scuola media Pistelli, le elementari Tabarrani, le due palestre del polo scolastico di via Trieste a Lido, la palestra della Rosso San Secondo di Capezzano e delle materne di Vado, la palestra di via Beata e quella di Villa Le Pianore) prevede anche che alle squadre sportive che vorranno prendere in gestione una di queste palestre sarà chiesto un contributo di 500 euro. “È un deposito cauzionale – spiega Cortopassi – che sarà restituito 60 giorni dopo che la società avrà riconsegnato le chiavi. Come insegnante so anche che le palestre, molto spesso, venivano utilizzate in maniera impropria. Non possiamo lasciarle sporche per il mattino successivo, quando devono essere utilizzate dai bambini delle scuole.

(foto Marco Pomella)
(foto Marco Pomella)

Per questo quel contributo servirà a garantire che le associazioni e le società rispettino le palestre come strutture di bene e uso comune”.

Le stesse società sportive con cui abbiamo parlato contestano questo “deposito”. “Siamo costretti a dare 500 euro – spiegano – per avere la palestra. Mettiamo che la teniamo 6 o 7 mesi. Poi ci vogliono due mesi per ottenere indietro la cifra. E dopo altri due mesi dobbiamo versare di nuovo i 500 euro per avere la palestra l’anno successivo. Non è un deposito, è un contributo a fondo perduto”.

Critica anche l’opposizione, specie Marco Daddio di Per Matteucci sindaco e PierFrancesco Pardini dell’Udc. “Abbiamo chiesto – spiegano  – che fossero esentate da questo pagamento le società che si occupano dei settori giovanili, anche per la loro funzione sociale che svolgono sul territorio. Un conto è far pagare una squadra di serie B, un conto è far pagare, e questo non è giusto, una piccola palestra che insegna, ad esempio, basket a 50 ragazzi”.

Pardini aggiunge: “Per alcune società, inoltre, 500 euro in contanti possono essere un problema. Meglio una fideiussione di 60-70 euro l’anno”. Le proposte dell’opposizione però sono state bocciate.

C’è poi un altro punto caldo, il punto nove del regolamento che dice che: “La Giunta Comunale può deliberare una tariffa d’uso orario da applicare alle Associazioni che utilizzano gli spazi all’interno delle Palestre comunali e adottarle con propria deliberazione rivedendole eventualmente entro il 30 giugno di ogni anno per l’anno successivo”.

“Questo di sicuro non succederà quest’anno”, assicura l’assessore allo sport, che però non esclude non possa essere fatto dal prossimo anno. Ed è proprio su questo aspetto che ha insistito la minoranza. “Se non si ha intenzione di far pagare le società, perché si lascia la possibilità alla giunta di cambiare le cose?”.

La replica è della stessa Cortopassi: “Lo abbiamo fatto per tutelarci. In ottica d spending review non ancora completata, le leggi vengono cambiate dalla mattina alla sera. Qui si parla di cessione di cose pubbliche a terzi, quel punto ci serve per cautelarci”.

twitter: @marcopomella

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