PIETRASANTA. In occasione del centenario della nascita, Pietrasanta rende omaggio al grande artista Ugo Guidi, promuovendo un percorso espositivo che ne ritrae il suo stretto legame con la città, i suoi artigiani, i laboratori. Da giovedì 6 dicembre (inaugurazione ore 16.30 con presentazione nella sala dell’Annunziata del chiostro di S. Agostino) al 6 gennaio 2013, le sale di Palazzo Panichi ospiteranno la mostra “Ugo Guidi a Pietrasanta”: oltre novanta opere, tra scultura e grafica. Un’iniziativa in collaborazione con il Museo Ugo Guidi e il Comune di Forte dei Marmi.

Ugo Guidi nasce a Pietrasanta, a Montiscendi, nel 1912 e si forma prima all’ Istituto d’Arte Stagio Stagi, poi all’Accademia di Belle Arti di Carrara sotto la guida di Arturo Dazzi, che lo vuole come assistente. Il vero rapporto s’instaura, tuttavia, nell’immediato dopoguerra, quando Guidi lavora nei laboratori di scultura e nelle fonderie di Pietrasanta. Rapporto che manterrà sino al 1976, anno che precede la sua scomparsa. Lavora alla Fonderia Tommasi, con i grandi artigiani Sem Ghelardini e Mario Pelletti, frequenta lo studio di ceramica di Frido Graziani. E’ lì, in piazza del Duomo, che Guidi è solito acquistare, da Bertozzi, gran parte dei suoi ferri per scolpire pietra, legno e arnesi per modellare l’argilla.

“La Versilia, dunque, come punto di partenza e punto d’incontro – afferma il sindaco Domenico Lombardi – una terra entrata nel suo cuore e coltivata con passione, una terra di luci, di silenzi, d’ intese di sguardi e di mano, tanto da non fare allontanare l’artista oltre Carrara, per rimanere vicino ai suoi cari, alle sue opere, alle sue radici”.

La figurazione di Guidi trova spesso forma nel tufo della Cava di Porta, materiale molto più umile del marmo, che proprio per la sua struttura gli suggerisce una visione embrionale, il lento svolgersi di piani e volumi. “Colgo sempre dalla vita che mi circonda – scrive l’artista – quell’emozione essenziale, senza la quale credo che non vi sia forma poetica”.

I temi trattati scaturiscono dalla quotidianità: sono figure di donna, così come calciatori, cavalli e buoi. L’uomo e la natura. Forme che nella loro sostanza esprimono un universo intimistico e al tempo stesso di esplosiva carica espressiva.

La mostra sarà visitabile nell’orario 16- 19, chiuso il lunedì; aperto nei festivi. Ingresso libero.

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Arte Cultura mostra omaggio pietrasanta ugo gudi

ultimo aggiornamento: 03-12-2012


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