(foto Pomella)
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CAMAIORE. Proprietari di casa costretti a fare i detective. A controllare se i suoi affittuari siano residenti, e se alloggino davvero in casa. Lo denuncia Riccardo Bonuccelli, gruppo misto Dc in consiglio comunale a Camaiore.

“Gli studi professionali e i Caf – scrive – sono alle prese con i calcoli dell’imposta IMU: un salasso. Non basta. La cosa più incredibile è il dover gestire i regolamenti comunali: un mio Collega mi diceva che ne deve gestire circa una ottantina di Comuni sparsi in tutta Italia,  che sono stati così personalizzati dai vari nuovi feudatari con innumerevoli casistiche, al limite della commedia comica”.

Il caso che porta Bonuccelli è quello di Camaiore. Dove si parla di aliquota primaria (per le seconde case) del 1,06 per cento e di un aliquota ridotta allo 0,90 per cento per il fabbricato adibito ad uso abitativo “purchè il locatario abbia la residenza anagrafica e la dimora abituale nel fabbricato oggetto di locazione”. “Questo significa – dice Bonuccelli –  che il proprietario dell’immobile dovrebbe assoldare un investigatore privato, verificare se l’inquilino abbia la residenza nell’immobile. Ma non solo, dovrebbe controllare anche che vi dimori abitualmente. Questa indagine, poi, dovrebbe essere fatta ogni mese per verificare la concomitanza di queste due condizioni essenziali, pena l’applicazione della aliquota ordinaria con relative sanzioni ed interessi di mora”.

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bonuccelli camaiore dc gruppo misto imu regolamento

ultimo aggiornamento: 05-12-2012


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