PRIMARIE A VIAREGGIO, ARRIVA MANCIULLI A DETTARE LE REGOLE

PRIMARIE A VIAREGGIO, ARRIVA MANCIULLI A DETTARE LE REGOLE

 VIAREGGIO. Il Segretario Regionale del PD Manciulli sembra che verrà a Viareggio per dettare le condizioni a cui attenersi per poter svolgere le primarie.
“Premesso che ciascun Comune ha organi per decidere localmente che cosa fare e che c’è sempre la Federazione Territoriale per dare un contributo – scrive Aliso Cecchini – ciò che si ripromette Manciulli non ha niente di democratico nè di coerente col piano nazionale.

Infatti le prim”arie non possono (non debbono) tenersi in regime chiuso, bensì aperto. Così come le vorrebbe imporre il Segretario Regionale sono decisamente in contrasto con quanto ha fatto Bersani, segretario nazionale e con lui il PD nazionale”.

“Si sono tenute primarie aperte di coalizione in cui erano in lizza tre candidati del PD, uno di SeL e l’altro di ApI. E son volate … quelle primarie. Un successo di partecipazione e di attenzione dell’opinione pubblica inaspettate in questa epoca di antipolitica. Voler quindi andare a primarie riduttive mi sembra totalmente sbagliato in via di principio e di fatto. Specialmente volendo interferire sugli organi locali, che, ove non fossero in grado di decidere, dovrebbero essere commissariati”.
“Certamente ha ragione il Segretario di Federazione a dire che non basta avere 20 firme per essere idonei a svolgere il ruolo di Sindaco. Tuttavia questo giudizio era stato dato anche, maliziosamente, di Renzi da molti del PD. Non vorrei che questa discesa fiorentina volesse essere il tentativo di arginare la debacle riportata dai bersaniani nelle predette primarie nazionali. Muoversi ancora sui vecchi canoni delle correnti e delle appartenenze di siffatta concezione immiserisce il confronto e soverchia la scelta che gli elettori dovrebbero fare con più libertà”.
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Aggiornato il: 09-12-2012 14:45