SERAVEZZA. “Ben venga l’acquisizione di patrimonio da parte della Fondazione Terre Medicee, anche se questa soluzione non ci lascia soddisfatti perché si tratta di un abile gioco contabile che non lascia trasparire interventi di tipo strutturale sulla gestione finanziaria dell’Ente”.

Questo il commento  dei consiglieri comunali del Pdl Riccardo Maria Cavirani e Gianluca Pajatto in merito all’operazione di risanamento della Fondazione Terre Medicee  condotta dal CdA dell’Ente con interventi di natura economica e patrimoniale che fanno leva sul contenimento della spesa corrente, su un piano di rientro dei debiti, e sull’acquisizione al patrimonio della Fondazione, e quindi della comunità di Seravezza, della scultura monumentale di Giovanni Manganelli.

“L’alto valore della scultura donata (pare alcune centinaia di migliaia di euro, ma restiamo in attesa dei documenti ufficiali)  – proseguono – permette infatti di coprire il buco di bilancio ma dal punto di vista pratico non risolve il problema più grave relativo al forte indebitamento che la Fondazione ha con soggetti privati.

Vorremmo sapere se le aziende che hanno prestato i loro servizi per la Fondazione sono felici per questa patrimonializzazione oppure avrebbero preferito essere pagate, visto che per colpa dei mostruosi ritardi nei pagamenti da parte dell’ente stanno affrontando gravi disagi. Invitiamo l’amministrazione a convocare un consiglio comunale aperto dove si potrà sentire cosa realmente pensano i rappresentanti delle aziende e cosa risponderà il sindaco, presidente della Fondazione, sulle tempistiche di pagamento dei debiti contratti.

L’ente necessita di una gestione operativa più oculata sia per gli impegni di spesa per le manifestazioni sia per la scelta di un unico direttore artistico e questo anno sarà fondamentale avere una gestione rigorosa per evitare altre situazioni spiacevoli.

A chi ci accusa di non aver fatto proposte serie ricordiamo che in tempi non sospetti avevamo avanzato la proposta di introdurre sistemi di controllo e meccanismi che non solo consentissero di ridurre il buco attuale ma che pure evitassero che un problema analogo si riproponesse per il futuro (introdurre nello statuto della fondazione maggior controllo nella gestione finanziaria da parte del cda, divieto di indebitamento e maggior certezza sugli attivi e i trasferimenti da privati). Purtroppo la maggioranza non ha ancora preso in considerazione nessuna di queste proposte”.

 

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GIANNINI (PD): “SODDISFAZIONE PER IL RISANAMENTO DEL BILANCIO DELLA FONDAZIONE TERRE MEDICEE”

CAVIRANI (PDL): “IL BUCO DI BILANCIO DELLA FONDAZIONE DEVE ESSERE RICONDOTTO SOLO A UNA CATTIVA GESTIONE FINANZIARIA”