STUPORE, INCANTAMENTO, INFANZIA E RACCONTO. TUTTO QUESTO IN "TRACCE" - Eventi, Life Style Versiliatoday.it

STUPORE, INCANTAMENTO, INFANZIA E RACCONTO. TUTTO QUESTO IN “TRACCE”

SERAVEZZA. All’interno della rassegna teatrale di prosa “Uno centomila” venerdì 25 Gennaio, alle 21 alle Scuderie Granducali a Seravezza con “Tracce”, tratto dall’omonimo saggio di Ernst Bloch di e con Marco Baliani.

Tracce, ispirato all’omonima raccolta di aforismi e parabole di Ernst Bloch, è un racconto “diluito” il cui filo conduttore è rappresentato da quattro parole: “Stupore”, “Incantamento”, “Infanzia” e “Racconto”. Ogni parola è “protagonista” di una narrazione ricca di ricordi, pensieri ed emozioni personali, ma anche di citazioni letterarie (oltre allo stesso Bloch, anche Rilke, Benjamin, Chatwin…) e di scelte musicali affini e evocative: Bjork, Sainko, John Lurie e, unico brano non strumentale, La cattiva strada di Fabrizio De André. Così a commentato Baliani stesso questa suo ennesima eccellente opera: “Vorrei alla fine che gli spettatori si alzassero forse sconcertati, dispersi, ma colmi di altre memorie non dette, desiderosi di aggiungere altri racconti, di completare non il mio lavoro ma il loro percorso”.

Marco Baliani è attualmente uno dei migliori interpreti del nostro teatro. A partire dagli anni ottanta si dedica al teatro di narrazione, seguendo la strada aperta da Dario Fo, di cui è a tutt’oggi uno dei massimi esponenti insieme a Marco Paolini ed Ascanio Celestini. Da ricordare senz’altro gli spettacoli  Corpo di stato sull’omicidio Moro, Lo straniero dall’omonimo romanzo di Albert Camus, La Crociata dei Bambini – Ballata per canto e corpi, con le musiche di Goran Bregović . Nel 1994 ha vinto il premio IDI come regista, per lo spettacolo Come gocce di una fiumana. Nel corso degli anni ha anche lavorato come attore cinematografico con i registi Martone, Soldini, Archibugi, Comencini.

 

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Aggiornato il: 25-01-2013 13:30