VIAREGGIO. “In un momento in cui la soppressione del distaccamento è imminente e dove l’ultima bozza di decreto concernente l’accorpamento del reparto alla sottosezione autostradale locale ha lasciato in tutti l’amaro in bocca, il nuovo dirigente provinciale Calogero La Porta, attraverso una sua atipica gestione, ha escluso a priori che quel distaccamento ed in particolare il suo comandante coordinasse la scorta ciclistica del gran premio di Camaiore prevista il giorno 28.” Lo si legge in una lettera scritta da Gianluca Pantaleoni, segretario nazionale della Consap, con cui annuncia le sue dimissioni dall’incarico di comandante del distaccamento di Viareggio della Polstrada.

“La gara in questione, grazie all’intervento aspro di questo sindacato contro il nuovo dirigente del compartimento polizia stradale toscana Michele La Fortezza vedrà sicuramente una maggiore presenza di polizia come scorta a differenza dell’anno precedente.

“Storicamente, infatti, essendo una gara ciclistica di rilievo sotto il profilo della sicurezza ha visto nel corso degli anni una presenza assidua della polizia stradale coordinata sempre dal comandante del distaccamento di Viareggio. Sembra inverosimile, ma ad oggi, da quanto emerge dalle disposizioni del nuovo dirigente, il coordinamento sarà effettuato dal Comandante del Distaccamento di Bagni di Lucca. Questa è la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

“Stranamente, però, i servizi più gravosi di coordinare le pattuglie ogni domenica pomeriggio per il carnevale vengono affidati al Comandante di Viareggio, colui che libero dal servizio ed anche in permesso sindacale spesso per il buon andamento del reparto ha dovuto contemperare e frazionare gli impegni, alzarsi da casa nel cuore della notte e recarsi sugli incidenti mortali, non solo nella sua zona ma anche a Bagni di Lucca per il tragico incidente del rally con due morti carbonizzati.

“Sono già molte le divergenze sul metodo con il quale il nuovo dirigente ha instaurato la sua gestione e la sua politica organizzativa ed al momento al vaglio di questo sindacato. Fare il sindacalista a livello nazionale e contemporaneamente conciliare il lavoro e l’assolvimento delle funzioni di un comandante di reparto con una metodica ritenuta assurda e pretestuosa sotto il profilo personale non può essere tollerata.

“La mia presenza, probabilmente, suscita per particolari servizi meno gravosi una garanzia distinta rispetto ad altri.
La mia volontarietà di farmi aggregare a svolgere le funzioni di comandante lontano dal precedente contesto lavorativo e di residenza rinunciando economicamente al trattamento di missione si conclude.

“Rinuncio a malincuore al mio incarico poiché nel tempo mi sono fatto proprio il valore della solidarietà, dell’impegno e delle responsabilità dei colleghi. Offrire il mio tempo libero e la mia disponibilità, in forma gratuita, per il bene dei cittadini, è stata una delle più nobili qualità che ho espresso come essere umano.”

“Penso a quel momento in cui lascerò la polizia stradale di Viareggio con estremo rammarico dove la percezione di non poterla più condividere si manifesterà sicuramente in un senso di vuoto e di smarrimento soprattutto per il distacco dai miei colleghi che in questo tempo mi hanno regalato emozioni, esperienze e soddisfazioni forti e indimenticabili, con i quali, all’interno della Polizia e al di fuori di essa, ho avuto l’onore e la fortuna di condividere parte della mia formazione e del mio impegno professionale.

“Tanti sono i sentimenti che vorrei esprimere in questo momento per me significativo. Ma uno è preponderante, la gratitudine” verso coloro che mi hanno sostenuto, guidato ed accompagnato: l’ex dirigente Polstrada Toscana Vincenzo Feltrinelli, l’ex dirigente Polstrada Lucca Marco Tangorra e il mio vice del distaccamento di Viareggio sovrintendente Angelo Marino con i quali ho affrontato con entusiasmo le difficoltà del mio incarico.

“Per Viareggio lascio la mia commozione e un grande abbraccio.”

(Visitato 98 volte, 1 visite oggi)

BUCHE E AVVALLAMENTI SULLA STRADA PROVINCIALE PER CAMAIORE

STRADE DISASTRATE. PARTE LA PETIZIONE DA CARIGNONI