Foto www.donnedamare.it

MARINA DI CARRARA. “È stato un bel successo, una grande occasione per incontrarci, scoprire una cultura comune fatta di storie e di tradizioni ma anche di ricordi incancellabili che fanno delle imprese balneari italiane un aggregato unico e insostituibile nel quale le donne e gli uomini che lavorano rappresentano la sintesi e il futuro dell’intero settore turistico-balneare.” A parlare è Bettina Bolla, he si è assunta l’onere di animare e rappresentare il gruppo Donnedamare e curatrice del blog omonimo.

“Siamo state a Balnearia in forze per integrare e arricchire quanto stanno facendo le associazioni e i sindacati che rappresentano la categoria perché esiste anche un’imprenditoria balneare femminile con migliaia di donne impegnate a gestire in prima persona le aziende di famiglia.

“Lo abbiamo detto con chiarezza anche nel corso dei convegni ai quali abbiamo partecipato come imprenditrici perché vogliamo ricordare che non ci può essere un’Europa in cui si parla di pari opportunità e poi si toglie il lavoro a 60mila donne italiane che lavorano nell’ambito della balneazione e dei servizi.”

Le Donnedamare hanno portato idee e iniziative nella “Spiaggia degli incontri”, lo spazio che hanno realizzato e gestito assieme ad Afib, l’associazione dei fornitori per le imprese balneari oltre al premio “Donne da Stra-amare” per le donne imprenditrici che si sono cimentate con brevi racconti, storie di vita e di impresa al femminile che ha visto vincitrice la giovanissima Paola Beatrice Di Lello, figlia dell’imprenditore balneare Gino. Premiate anche Daniela Corazza (Spiaggia delle donne), Ilaria Piancastelli e Patrizia Ducuonzo del Bagno Rapa Nui di Lido Savio.

Più articolato il premio “Storia & Identità Balneare” che aveva l’obiettivo di raccogliere testimonianze e informazioni presentate da imprenditori e famiglie che hanno fatto della balneazione la mission di tante generazioni.

La giuria ha visionato materiale assolutamente inedito grazie all’apporto di tante donne e uomini che hanno messo a disposizione materiale quasi sempre inedito. Al termine dei lavori la giuria ha premiato “per il valore storico e documentale e per l’importanza che i documenti rivestono nella creazione di una forte identità collettiva” i Bagni Pinuccia e i Bagni Mafalda Royal di Varazze.

Premio speciale degli organizzatori a Giuseppe Ricci, presidente Itb Italia – l’associazione Imprenditori Turistici e Balneari – per il suo contributo con documenti storici inediti nella ricostruzione della storia di Stelluccia, la prima donna bagnina nello storico stabilimento gestito dalla sua famiglia. La premiazione si è conclusa con la consegna a Domenico Marchetti di Ecospiagge di tre premi per la Città di Rimini e di tre premi anche alla Città di Viareggio.

La premiazione è stata anche l’occasione per una riflessione ad ampio raggio di Ricci che commentando i risultati di convegni e iniziative sindacali svolte in fiera come l’Assemblea Onda D’urto per impedire le evidenze pubbliche (aste) sulle concessioni, ha invitato “a non abbassare la guardia perché resta il pericolo gravissimo di privare delle concessioni una categoria di imprenditori che hanno lavorato duramente e investito sulle spiagge per dare uno sviluppo turistico balneare coerente e sostenibile.

“Rappresentiamo un settore che contribuisce ad una quota importante dell’economia nazionale e in questi anni ci saremmo aspettati che da parte del governo nazionale così come della Comunità Europea arrivasse il riconoscimento per le nostre imprese che abbiamo costituito con le regole e con le leggi dello stato italiano.

“Ci amareggia che si sia accettata l’applicazione di una direttiva sbagliata e male interpretata ma non abbasseremo la guardia, continueremo ad impegnarci affinchè il nuovo governo affronti con decisione il problema e sostenga anche in sede europea le nostre ragioni.”

Attivi e coinvolti nelle iniziative della Spiaggia degli incontri i fornitori che aderiscono ad Afib che hanno apprezzato Balnearia “per lo sforzo dimostrato nel creare un momento di incontro fra balneari e fornitori. Noi abbiamo sempre sostenuto attivamente le posizioni dei balneari che rifiutano l’applicazione della Bolkestein al settore e oggi più che mai sottolineiamo la necessità di investimenti in strutture, tecnologie e servizi fondamentali per mantenere competitive gli stabilimenti.

“È necessario che gli investimenti e gli ordini siano accelerati perché dobbiamo considerare anche i tempi tecnici delle forniture indispensabili alle nostre aziende per fare si che le consegne avvengano in tempi utili per il miglior avvio della stagione ormai imminente.”

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