29 GIUGNO. I FAMILIARI DELLE VITTIME A MORETTI: “SI DIMETTA”

strage foto Pomella
(Foto Pomella)

VIAREGGIO. “Ieri mattina, il locomotore del treno regionale 3024 (Siena-Firenze) prende fuoco a Lastra a Signa (Fi): 450 passeggeri evacuati e 11 corse cancellate (se fosse successo nella galleria che aveva appena attraversato, possiamo immaginare le conseguenze!).

Lunedì 25 marzo è iniziata l’udienza preliminare per la strage ferroviaria del 29 giugno 2009 che provocò 32 vittime e numerosi feriti dei quali alcuni gravissimi.

La procura di Lucca ha chiesto il rinvio a giudizio per 32 imputati e 9 società come responsabili dell’immane tragedia di Viareggio. Martedì 26 marzo l’Ad di Fs, Mauro Moretti, alla presentazione del nuovo Frecciarossa a Pistoia, sulla sua assenza all’udienza preliminare di cui è imputato, ha detto: “Faccio quello che mi dicono gli avvocati”. Ma quando sarà necessario si presenterà al processo? “Sì, certo, voglio solo dire che in questo momento le nostre ferrovie sono sicure, sono a posto con tutte le norme nazionali e europee, nonostante ci chiedano delle cose che non stanno né in Europa né in altri Paesi”.

È quanto scrivono l’Associazione “Il mondo che vorrei”, l’Assemblea 29 giugno e  la sezione di Viareggio della Medicina Democratica.

“A poche ore dalla strage di Viareggio, Moretti dichiarò che le Fs erano le più sicure d’Europa, che non avevano alcuna responsabilità e che non avrebbero attivato le assicurazioni. Poi si è dovuto ricredere, a causa della mobilitazione e del mancato silenzio sulla strage, attivando le assicurazioni e servendosi anche di mezzucci per non affrontare il processo. Ma su questo vedremo se riuscirà ad intimidire i giudici con minacce e ricatti come ha tentato con familiari, ferrovieri, consulenti, giornalisti. E’ certo che la nostra battaglia e la mobilitazione continueranno affinché questa immane tragedia non sia né dimenticata, né impunita, né si ripeta mai più.

Ora Moretti dichiara perentoriamente: “ … in questo momento le nostre ferrovie sono sicure …”. Affermazione presuntuosa, irreale e sconcertante con la quale sottintende il fatto che prima non erano così sicure smentendo le affermazioni di questi anni e stravolgendo la realtà: l’incendio di ieri (ultimo di una lunga serie), i 35 lavoratori morti sui binari (dal 2007 ad oggi), i feriti gravissimi, le vittime delle porte killer (l’ultima a gennaio).

Le sue sono esplicite affermazioni che confermano la strage annunciata del 29 giungo 2009; una strage che poteva (e doveva) essere evitata ed ammette proprie responsabilità in quanto Ad dal 2006 del Gruppo delle ferrovie dello Stato e di Rfi (Rete ferroviaria italiana) prima.

Inquesto momento’ significa che dopo “Viareggio” sono state adottate misure di sicurezza che prima non vi erano o che, addirittura, erano state disattese e rimosse?

E conclude: “ … nonostante ci chiedano cose che non stanno né in Europa, né in altri paesi”.

Conosciamo bene la filosofia dei “costi/benefici” che per salvaguardare l’interesse privato penalizza e cancella l’interesse generale e collettivo di sicurezza e salute. L’abbiamo sentita più volte anche a Bruxelles, dove siamo stati per spiegare (a chi di dovere) che a Viareggio vi è stata una strage annunciata e che con determinate, precise e circostanziate normative e provvedimenti sarebbe stata evitata.

Se in altri paesi non si vuole garantire la sicurezza, le ferrovie italiane intendono omologarsi a quei livelli minimi?! Le tesi di Moretti sono note: “liberalizzazioni e sicurezza non stanno assieme …”, “… con buone assicurazioni si può ovviare …”, “ … esiste un rischio accettabile e sostenibile …”. Accettabile per i familiari delle Vittime? Sostenibile con buone assicurazioni?

Cav. Moretti, faccia l’unica cosa seria e responsabile: si dimetta!”

 

 

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