(foto Marco Pomella)
(foto Marco Pomella)

VERSILIA. “Emergenza infezioni post operatorie a Viareggio, negli ultimi due anni sono stati almeno dieci i casi di sepsi, di cui almeno uno fatale, registrati nel territorio dell’Asl 12”.

È il commento del consigliere regionale di “Più Toscana” e membro della IV commissione “Sanità” Gian Luca Lazzeri, che punta l’attenzione sulle infezioni nosocomiali, fenomeno che ogni anno riguarda fino a 700mila pazienti in tutta Italia, nell’1% dei casi con esito mortale.

“Le principali infezioni contratte – spiega – sono quelle delle vie urinarie (26,9%), respiratorie (24,4%), infezioni batteriche o sepsi (17,8%), infezioni della ferita chirurgica (16,6%). Ma a questi numeri si aggiungono quelle non dichiarate dalle strutture, così al problema clinico se ne aggiunge uno di trasparenza: nell’azienda sanitaria viareggina e più in generale in Toscana non esistono report e strumenti statistici ufficiali per quantificare l’entità di questa piaga.

Un vuoto normativo che cala il sipario sulla possibilità dei cittadini di essere informati e scegliere dove andare ad operarsi, conoscendo nel dettaglio quali sono gli ospedali più a rischio dove si sono verificati casi di infezione e in quale misura siano stati fatali.

Il caso dell’azienda sanitaria viareggina lo si evince dal report di valutazione della performance degli ospedali toscani che vede l’Asl ai primi posti nella classifica negativa della sepsi post-operatoria per chirurgia programmata.

Se si calcola che, a livello nazionale tali patologie comportano 3.730.000 giorni di degenza aggiuntivi, con un costo addizionale di circa 1.865.000.000 di euro, è incredibile che ancora oggi in Toscana non vi siano strumenti trasparenti di informazione al cittadino che, in questa maniera, potrà essere dotato degli strumenti per valutare al meglio la propria azienda sanitaria”.

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