FORTE. Sport, turismo, cultura del cibo e dell’arte: l’eccellenza di uno stile di vita targata Gran Premio Terre di Canossa.

L’evento internazionale, il secondo per prestigio dopo Mille Miglia, è iniziato ieri (18 aprile) con la cena di gala allietata dall’arte culinaria di Andrea Incerti Vezzani, Chef Stella Michelin all’interno della magica cornice liberty del Salone Moresco di Salsomaggiore Terme.

Nutre lo spirito un dovuto omaggio al maestro Giuseppe Verdi, di cui quest’anno ricorre il bicentenario.

Gli equipaggi al via sono un centinaio: ottanta auto storiche per la gara di regolarità e diciotto gioielli tecnologici firmati Ferrari e Maserati per la gara di auto moderne.

Grande numero di stranieri iscritti all’evento provenienti da tutta Europa e oltre: Russia, Giappone, Argentina, Australia, Inghilterra, Olanda, Francia, Germania, Polonia, Svizzera, Montecarlo.

L’eccellenza del territorio Italiano è lo scenario che accompagna il Gran Premio Terre di Canossa.

Le splendide “opere d’arte a quattro ruote” presentate al pubblico a Salsomaggiore Terme, iniziano ufficialmente la gara a Reggio Emilia con il primo gruppo di prove a cronometro nel cuore delle terre di Matilde, di fronte ai Castelli di Canossa, con il trofeo Eberhard,

Molti i top driver presenti al via che subito ingaggiano una sfida tra gentleman drivers.

Gli equipaggi, scortati come sempre dalla Polizia Stradale, coniugano controllo orario con gnocco fritto a Quattro Castella,raggiungono Castelnovo Monti e, dopo un doveroso passaggio ai piedi della Pietra di Bismantova, simbolo del nostro appennino, si fermano per il pranzo a Lingochio presso il Rifugio dell’Aquila, dove la famiglia Sacchini interpreta la qualità del vivere bene come accoglienza e passione per il proprio territorio.

Il percorso si snoda attraverso le suggestive strade dell’Appennino Tosco Emiliano, abitato dall’uomo e dagli animali, che convivono in armonia, in un’ottica di sviluppo sostenibile.

Sul crinale del Passo di Pradarena, gli equipaggi hanno il previlegio di passare la frontiera climatica tra clima continentale e clima mediterraneo. Nel primo faggi, dolci declivi e foraggere per la produzione del Parmigiano Reggiano, dall’altro castagne, ulivi e farro.

Il sole illumina il Passo del Vestito per abbigliare al meglio la prima giornata di gara e regala a tutti i partecipanti emozioni visive che rimarranno impresse nei ricordi.

La verde Garfagnana, con i suoi caratteristici borghi medioevalia, detti rioni, accoglie gli equipaggi ai piedi delle Alpi Apuane che occhieggiano al mare della Versilia, pronta a coccolare i tutti i partecipanti.

La Capannina di Franceschi a Forte dei Marmi anima la serata versiliese con cena e musica da vivo, come da tradizione.

Durante la serata le premiazioni del Trofeo Eberhard, a cura dell’amministratore delegato Mario Peserico e i saluti di Benetti e Maserati.

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ultimo aggiornamento: 19-04-2013


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