dal nostro inviato

LATINA. Per ritrovarsi, il Viareggio si è dovuto perdere. Con l’unica colpa che il periodo di smarrimento è stato troppo lungo. A Latina le zebre hanno dimostrato di essere ampiamente all’altezza della situazione.

Anche Stefano Cuoghi se ne è accorto: “Per me abbiamo vinto 1-0, l’1-1 lascia il tempo che trova – esordisce il tecnico -. Se riusciamo a capire che abbiamo delle qualità e se non ci demoralizziamo dopo qualche errore, possiamo tranquillamente giocarcela con tutti. Sono amareggiato per i giocatori, ma sono soddisfatto per quello che hanno prodotto. Sono dispiaciuto per la società, visti tutti i sacrifici fatti sino ad oggi”.

Un pareggio arrivato sul campo di una squadra ben lontana, sia per budget che per obiettivi: “Il Latina ha speso 10-15 volte più di noi. La soddisfazione, seppur piccola, è quella di aver messo loro paura negli ultimi minuti che non credevano mai di poter avere e quindi da questo punto di vista dobbiamo essere orgogliosi. Era importante dare un segnale. Abbiamo delle deficenze dovute alla giovane età, ma abbiamo delle qualità che non sono state espresse al massimo per colpa della paura”.

Quando poi si parla di Samuele Pizza, gli elogi arrivano a pioggia: “Sono certo che se Samuele non avesse fatto bene sarei stato riempito di critiche dalla mattina alla sera, ma a casa mia si dice “una volta per uno in braccio alla nonna”. Contro la Nocerina avevo lasciato Fiale in tribuna e sono stato criticato. Gli elogi vanno fatto a lui, perché ha giocato bene. Mi ha dato la disponibilità a provare in un ruolo non suo. Sicuramente ha fornito una prestazione che solo io pensavo potesse fare. Secondo me è un ruolo che gli permetterà di arrivare a livelli più alti rispetto a quello di mezz’ala. Per essere un difensore ha un ottimo piede”.

Cuoghi non è abituato a spendere elogi per i singoli, ma per Paparelli ed altri fa un’eccezione: “Mi è piaciuta la prova di Mattia. Il mio non è un regalo, lui ha avuto il merito di impegnarsi e di sfruttare l’occasione. Ho rivisto pure un Pellegrini d’annata e di altissima qualità. Penso sia uno di quelli che soffre di più quando il Viareggio non ottiene un risultato. Lamorte ha giocato bene nonostante in molti lo dessero per finito”.

Gabriele Noli

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