COLDIRETTI: IL GASOLIO SOCIALE RILANCIA IL PESCATO LOCALE - Coldiretti, COMUNI Versiliatoday.it

COLDIRETTI: IL GASOLIO SOCIALE RILANCIA IL PESCATO LOCALE

VERSILIA. Il gasolio “sociale” arriva finalmente in banchina. Previsto, per ogni singolo peschereccio, un risparmio annuo medio tra i 4 mila e 10 mila euro l’anno. Passa anche attraverso il “taglio” della principale voce di costo il progetto di rilancio della filiera ittica locale che consentirà ad ogni singolo peschereccio che hanno aderito ad Impresa Pesca di fare rifornimento direttamente in banchina, due volte la settimana (il mercoledì ed il sabato), risparmiando mediamente tra i 400 ed i 1000 euro ogni mese. Una “sforbiciata” resa possibile dal “servizio sociale” che Coldiretti e Impresa Pesca garantiranno alle imprese a partire dallo scorso mercoledì. Il rifornimentoavverrà di fronte alla banchina del Mercato Ittico attraverso due camion-cisterne messi a disposizione dal Consorzio Agrario di Pisa nel pieno rispetto di tutte le condizioni di sicurezza previste per le attività di bunkeraggio.

“Questo progetto nasce per sostenere e rilanciare un settore storicamente importante per Viareggio e la Toscana che da alcuni anni sta versando in fortissime difficoltà; – spiega Cristiano Genevoli, Presidente Provinciale Coldiretti – vogliamo offrire un servizio di natura sociale che ha l’obiettivo finale di mettere in condizioni le imprese di produrre reddito dalla commercializzazione del pescato locale mediante la nostra rete di vendita diretta”. Il gasolio sarà soggetto alle naturali fluttuazioni del mercato ma l’obiettivo è quello di mantenere un prezzo stabile nel medio-lungo periodo (circa 0,70-0,72 al litro): “il gasolio sociale – spiega Maurizio Del Chiaro, Coordinatore Impresa Pesca Coldiretti – costa diversi centesimi in meno al litro perché tutte le voci che contribuiscono ad ingrossare il prezzo finale che ricade sulle imprese sono ridotte al minimo. Abbiamo strizzato tutte quelle voci che incidevano sul costo-litro per favorire le imprese. L’obiettivo non è il business del gasolio, ma quello della valorizzazione del pescato locale, senza incidere sul prezzo finale per il consumatore”. Basta fare due conti in tasca alle imprese per capire quanto il gasolio sia determinante per la sopravvivenza del comparto: “rappresenta oltre il 50% dei costi totali – spiega ancora Del Chiaro che insieme al consulente di Coldiretti Impresa Pesca Gianfranco Parisi ha seguito tutti gli aspetti normativi – se noi abbattiamo questa voce diamo una chance a questo comparto che sta soffrendo ma che ha tutte le carte in regola per riemergere. Ora questo settore può riemergere”.

Portare il gasolio in banchina non è stato un percorso facile, ne privo di ostacoli. Le prime intenzioni, con le prime richieste di autorizzazione e relativo avvio del percorso, risale addirittura allo scorso anno. Fondamentale è stata l’attenzione verso le motivazioni a sostegno della flotta viareggina da parte della Capitaneria di Porto che ha dimostrato una grandissima sensibilità nei confronti delle difficoltà del settore e soprattutto delle finalità: “Va dato merito alla Capitaneria di Porto – spiega Genovali a nome delle imprese che beneficeranno del servizio – che ha capito il nostro progetto e gli obiettivi, e con celerità ci ha messo incondizione di partire con i rifornimenti. Un grazie particolare al Comandante della Capitaneria di Porto, Pasquale Vitiello e al Capitano di Corvetta, Federico Giorgi che con il dovuto rigore nel rispetto della normativa vigente e delle condizioni di massima sicurezza ha autorizzato i rifornimenti in banchina. Non di meno mi sento di ringraziare per la fattiva collaborazione anche il Dirigente del Comune di Viareggio Dott. Bertolucci e il Dott. Guglielmone del Servizio Veterinario presso il mercato Ittico”.

La prima reazione, alla notizia dell’arrivo del gasolio sociale in banchina, è stata la riduzione del costo del gasolioalla pompa, anche di 6-7 centesimi al litro, delle stazioni presenti in banchina. “ne beneficeranno tutti i pescherecci presenti a Viareggio – analizza Francesco Ciarrocchi, Direttore Coldiretti Lucca – anche che non hanno aderito al nostro progetto. Questo è un risultato doppiamente straordinario e che ci ripaga doppiamente del lavoro fin qui svolto”.

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Aggiornato il: 23-04-2013 16:15