CAMAIORE, LOTTA AL DEGRADO… A COLPI DI RACCOMANDATA

CAMAIORE, LOTTA AL DEGRADO… A COLPI DI RACCOMANDATA

 CAMAIORE.  Tre raccomandate – una a Telecom S.p.A e due a Terna S.p.A. – un’unica parola d’ordine: ‘tenete bene le vostre proprietà’.

Così l’Amministrazione Del Dotto prosegue nella sua azione di recupero delle aree degradate del Comune. Il Sindaco, in modo cordiale, ha preannunciato alle due società la necessità che esse sistemino alcuni beni di loro proprietà che si trovano sul territorio comunale.

A Telecom, il Sindaco chiede di spostare la cabina telefonica che si trova sull’isola spartitraffico in piazza XXIX Maggio, davanti al Palazzo Littorio: “Una necessità, per quanto piccola; il posizionamento della cabina in mezzo a due flussi di traffico non agevola l’uso da parte delle persone – spiega Del Dotto – inoltre, la strattura è sporca e mezza distrutta. È ora che Telecom la sposti, trasformandola in un punto di telefonia pubblica, posizionato all’angolo fra la Chiesa della Stella e via Vittorio Emanuele II, e che, comunque, inizi ad averne più cura, perché la città ama il decoro e questo dovere spetta anche alle grandi società di servizio pubblico”.

Ragione per la quale anche Terna, la società statale che gestisce le infrastrutture del settore dell’energia elettrica, è destinataria di ben due comunicazioni formali, nelle quali si chiede la manutenzione costante e accurata delle cabine elettriche di viale Oberdan (all’incrocio con via Carignoni) e di piazza degli Alpini a Capezzano.

“Mentre stanno per partire i lavori di riqualificazione di Piazza degli Alpini e del centro storico di Camaiore, non è pensabile lasciare che vi siano punti di degrado causati dall’incuria di altri soggetti pubblici – specifica il primo cittadino – ecco perché abbiamo chiesto un intervento di ristrutturazione per le cabine elettriche, in particolare di Camaiore centro e di Capezzano, oltre alla demolizione di quella nata anni fa sulla traccia delle vecchie mura di Camaiore”.

E se le aziende non rispondono? “Dritti all’obiettivo, fino ad emettere le ordinanze necessarie alla tutela del decoro pubblico del nostro Comune: questa è una regola che vale per i privati, ma vale anche per coloro che sono enti pubblici”, conclude il Sindaco.

(Visitato 15 volte, 1 visite oggi)

Aggiornato il: 24-04-2013 17:00