VIAREGGIO. “Non c’è mai pace per la casina dei ricordi. Nata per raccogliere e conservare il dolore di una strage è invece continuamente meta di aggressioni alla ricerca di quello che non può contenere, valori, se non quello affettivo di una città che ha voluto rendere omaggio alle sue vittime”.

Lo scrive l’associazione Tartarughe Lente, dopo l’ultimo episodio vandalico ai danni di uno dei simboli della strage del 29 giugno.

“L’associazione che l’ha costruita l’aveva fatto con un intento ben preciso, conservare il ricordo trasformato in scritti e oggetti portati dalle persone fin dal giorno successivo alla tragedia.

Le tartarughe lente avevano ben pensato che questo sarebbe stato il riparo ideale allo scorrere del tempo e le sue avversità, invece ad attaccarla e a distruggere la memoria è l’essere umano, lo stesso che ha dato distruzione e morte. Noi vorremmo che dal più piccolo del reato a quello più efferato ci fosse la giusta giustizia e non vedere una città in ginocchio dall’illegalità dove gli stessi personaggi continuano a commettere reati indisturbati. Forse sarebbe il caso di cominciare a far sentire il peso di una giustizia che può colpirli in qualsiasi momento e per qualsiasi reato. Con questo augurio continuiamo il nostro operato con la speranza che il nostro appello venga accolto per non dover più trovare la mattina una cosi triste realtà”.

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