(foto Paolo Mazzei)

VIAREGGIO. La svolta, indubbiamente, può essere la partita di Barletta. Perdendo il Viareggio sarebbe praticamente condannato a disputare i play-out, vincendo – ma il Perugia in questo caso deve fare il suo dovere e battere il Prato – la salvezza diretta diverrebbe praticamente realtà. Un pareggio rimanderebbe tutto agli ultimi, infuocati novanta minuti col Frosinone.

Senza Calamai, Gemignani, Carnesalini, De Bode, De Vena e Gerevini le zebre scendono in Puglia per ritrovare quella vittoria esterna che in campionato manca davvero da troppo tempo (23 settembre a Carrara). Fiale verrà ancora riproposto in mezzo al campo con Pizza in difesa, Sandrini al posto di Calamai squalificato e con Giovinco che rientra ma che, a sorpresa, potrebbe anche entrare a gara in corso, con la conferma, non da escludere, di Magnaghi e Paparelli là davanti.

Il Barletta sta bene, ha vinto le ultime due gare di fila contro Prato e Carrarese e si è già messo al riparo del pericolo della retrocessione diretta. Avrà voglia di ripetersi e per farlo Orlandi si affiderà al 3-4-1-2 con Dezi in appoggio a La Mantia e a Cicirelli.

All’andata il Viareggio dominò in lungo e largo, ma quello, onestamente, era tutto un altro Barletta. Le zebre sono rinfrancate dal successo di domenica scorsa contro il Perugia ed ora più che mai credono nella possibilità di evitare i play-out, anche se un colpo esterno, per portare a termine questa missione, è necessario.

Ci sarà un gruppo di tifosi al seguito della squadra: partiranno all’alba, si faranno 1500 kilometri tra andata e ritorno, con la speranza che almeno questa trasferta non sia amara come le ultime sei di campionato, dove il Viareggio ha sempre perso.

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